Come Investire con la Giapponesizzazione

Massimo Bordin micidial.it 19.6.19

L’Italia è entrata in una spirale deflattiva che finora la Bce ed i suoi interventi non sono riusciti ad arginare. La deflazione negli Stati Uniti dal 1871 si è già vista diverse volte e nulla toglie che potrebbe rappresentare un fattore di cui tenere conto in un mondo a bassa crescita (anche demografica). I dati usciti da poco usciti riportano un RIBASSO dei prezzi in Europa a maggio sull’1,2 per cento. In Italia è ancora meno. La domanda che i risparmiatori/investitori si pongono sempre più spesso è allora la seguente: come investire durante il periodo deflattivo? E, per i più prudenti, come difendere i risparmi durante la deflazione?

Secondo un’indagine, esiste un solo valido esempio per misurare quale sia stato l’impatto della contrazione dei prezzi al consumo su stili e performance di settore: quello del Giappone.

“L’analisi condotta dal 1990 in poi sui mercati del Sol Levante evidenzia che gli investitori hanno privilegiato l’esposizione alle società con dividendi elevati e sostenibili nel tempoe alle imprese caratterizzate da una storia di forte crescita degli utili e di valore, evitando, invece, i gruppi a più grande capitalizzazione (molti dei quali, però, erano banche e assicurazioni) e i titoli di crescita. L’analisi settoriale dimostra inoltre che le preferenze sono state indirizzate verso i settori a più elevato export (materiali di base, tecnologia e industria) presumibilmente perché la deflazione ha indebolito lo yen mentre i prezzi dei prodotti venduti al di fuori del Giappone non sono stati influenzati dalla deflazione giapponese”

Posto che la deflazione crea danni veri solo a chi NON HA entrate da rendita o da lavoro dipendente perché la situazione economica deflattiva rinvia sempre di più un aumento dell’occupazione e delle rendite, la situazione di portafoglio per un investitore in vena di acquisti si può orientare così:

  • ORO. Avere oro è particolarmente inappropriato quando sono alti gli interessi, visto che l’oro non dà questo tipo di rendimento fisso. I bassi tassi di interesse si trovano però solo quando l’economia si muove verso la deflazione, non verso l’inflazione. Questo spiega perchè anche recentemente l’oro ha vissuto il suo momento migliore quando i tassi si sono assestati intorno allo zero. 10% del capitale
  • LIQUIDITA’. La liquidità depositata in buoni postali e conti deposito tipo Ifis e company è fondamentale. Non solo perché avere denari “fermi” non compromette il potere d’acquisto (i beni ed i servizi infatti non aumentano di costo, semmai scendono, ma soprattutto, la liquidità risulta sempre disponibile e consente all’investitore di entrare nel mercato delle azioni o delle obbligazioni nel momento migliore. In altre parole, la liquidità consente di profittare delle opportunità, proprio perché i soldi non sono vincolati in obbligazioni o azioni in perdita. 70% del capitale
  • AZIONI e CRIPTO. legate all’assistenza sanitaria o agli alimentari e dalle tradizionali caratteristiche difensive (come Parmalat o Campari, in Italia).  Per chi ne è capace, trading on line di breve periodo. 5% del capitale
  • OBBLIGAZIONI SOCIETARIE. Cioè strumenti finanziari di tipo obbligazionario corporate, cioè legati non a stati nazionali, ma a società di qualità medio-alta. Si tratta di investimenti a reddito fisso che funzionarono bene in Giappone al culmine della deflazione e che godono di determinate coperture di rating (tripla A, tripla B ecc). Dai tecnici vengono anche chiamati Bond Investment grade e rendono più dell’1% a confronto con una media delle obbligazioni statali inferiori allo 0,5.  25% del capitale

NOTA: la deflazione non se ne andrà facilmente perché – come accaduto in Giappone – ora anche il resto del mondo industrializzato assiste ad una Rivoluzione tecnologia e digitale in grado di abbassare i prezzi di tutti i beni ed i servizi. A breve, se avete un figlio che va male in matematica, potrete fargli fare delle ripetizioni con un matematico cinese su skype a 5 euro l’ora e pagare comodamente da casa con paypal senza andare allo sportello bancario.