Bce: ecco l’iter per tagliare i tassi (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo l’intervento di Mario Draghi martedì a Sintra, gli analisti di mercato ritengono che sia più vicino un taglio dei tassi da parte della Bce. Secondo un calcolo di Unicredit, il mercato oggi stima al 90% una sforbiciata entro dicembre, rispetto al 60% registrato prima delle parole del banchiere centrale, considerate l’annuncio di una nuova stagione di stimoli all’economia.

Per Commerzbank, scrive MF, la mossa potrebbe arrivare già nella prossima riunione di luglio. Ma prima di un taglio la Bce con ogni probabilità dovrà correggere la “forward guidance”, ovvero l’impegno a non cambiare i tassi dagli attuali livelli (quindi né al rialzo né al ribasso) almeno fino a metà 2020.

La forward guidance è stata introdotta nel 2013 in chiave espansiva: lo strumento orienta le aspettative di mercato e influenza i tassi finali a famiglie e imprese, garantendo che non ci siano strette monetarie per un determinato periodo di tempo. La Bce ha da poco allungato l’impegno fino a metà 2020. Ma ora che lo scenario economico è peggiorato e le attese si sono spostate verso un ulteriore taglio dei tassi, la forward guidance può essere interpretata dai mercati come un ostacolo a nuove riduzioni. Del resto fino al 2017 c’era un riferimento a lasciare i tassi sui livelli attuali “o inferiori”. In seguito è stata tolta la possibilità di livelli “inferiori” poiché di fatto si riteneva raggiunta la soglia minima sui tassi (-0,40% sui depositi). Più in basso non si poteva andare. Ora l’orientamento espansivo dovrebbe essere di nuovo introdotto. Draghi ha evocato la modifica in un passaggio tecnico del discorso di Sintra: “Rimaniamo in grado di migliorare la forward guidance adeguandone l’orientamento (bias) e la condizionalità per tenere conto delle variazioni nel percorso di aggiustamento dell’inflazione”. Quindi la correzione Bce potrà essere su due fronti: riguardo all’orientamento, ovvero alla possibilità di tassi anche “inferiori”; e riguardo alla condizionalità, che oggi prevede di mantenere l’impegno “in ogni caso finché sarà necessario per assicurare che l’inflazione continui stabilmente a convergere su livelli inferiori ma prossimi al 2% nel medio termine”.

red/lab

(END) Dow Jones Newswires

June 20, 2019 02:12 ET (06:12 GMT)