Risparmiatori tedeschi sotto attacco

24/06/2019 Massimo Bordin micidial.it

Quando si parla di bufale economiche, in Europa primeggiano quelle sulla mitica Germania, virtuosa perchè starebbe abbattendo il proprio debito pubblico. Che i tedeschi negli ultimi anni abbiano abbassato la propria SCHULD (la “colpa”, o il “debito”, loro usano la stessa parola) è un dato quantitativo che non può essere messo in discussione. Ma come al solito gli economisti di professione si scordano di dire che tra gli aspetti quantitativi e quelli qualitativi c’è una bella differenza. Abbassando il debito pubblico, infatti, i tedeschi risparmiano in cambio di nulla, dato che non hanno a disposizione alcun prodotto finanziario in grado di proteggere il capitale dall’inflazione. Detto in altro modo, se sei un tedesco (in media) e risparmi qualche soldino per imprevisti, investimenti, futuro e vecchiaia, stai perdendo un sacco di soldi, in realtà.

Vediamo di chiarire questi meccanismi.

Il debito pubblico in Germania superava abbondantemente i 2030 milairdi di euro nel 2016. Oggi è poco sopra i 1900.

Ora, lasciamo perdere il fatto che la vulgata ed i media ci lasciano credere che i tedeschi non hanno debito pubblico, mentre vediamo che non è poi così lontano dal nostro. Ciò che più conta ai fini del ragionamento che proponiamo è che in pochi trimestri la Germania ha ripagato 119 milardi, abbassando il debito di quasi il 6 per cento. Un bel trend, non c’è che dire, soprattutto se paragonato a quello italiano, che invece il debito lo ha aumentato. Già, ma come ha fatto? Semplice: i mercati e la Bce hanno favorito un abbassamento drastico del rendimento dei titoli di stato tedeschi. Nel frattempo, l’inflazione in Germania è aumentata.

Per essere più precisi, oggi chi acquista una obbligazione pubblica tedesca ha rendimenti sotto lo zero. Da – 0,3 a – 0,7.

Lo ripeto per i tanti duri di comprendonio. Un cittadino, tedesco o no, che oggi compra i titoli di stato tedeschi come i bund, paga lui per prestare i soldi. Non solo: l’inflazione, cioè l’aumento dei prezzi, per i figli di Odino o di Wotan è dell’1,6 per cento. Se la matematica non è un’opinione, ciò significa che i risparmiatori tedeschi ci stanno rimettendo. Perdono l’1,6 per cento l’anno se mettono i soldi sotto il materasso o in conto corrente. Se, invece, investono nei loro titoli di stato, vanno anche fino al -2,5 per cento l’anno. Certo, un cittadino può investire in prodotti finanziari ad alto rischio, come le Borse, ma questo è tutto un altro discorso, che esula dalle forme più tradizionali e sicure di investimento, come i bonds.

Se qualcuno pensa sia una supposizione personale, meglio che dia un’occhiata alla stampa specializzata tedesca, che un giorno si e l’altro pure si lamenta di questa situazione.