Alitalia: Lufthansa torna alla carica, nuovi incontri (Sole 24 Ore)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Lufthansa torna alla carica su Alitalia. Il vettore guidato da Carsten Spohr ha rilanciato il suo progetto industriale, alternativo a quello di Fs-Delta e Mef, la cordata preferita dal Governo cui però continua a mancare un quarto socio che versi il 40% circa del capitale della “Newco Nuova Alitalia”, vale a dire circa 300 mln.

Lo scrive il “Sole 24 Ore” aggiungendo che manca ancora il via libera del M5S all’accordo e alla “pax autostradale” con Atlantia, la società del gruppo Benetton, che sarebbe invece accettata dalla Lega. I tedeschi non hanno smesso di tenere i rapporti con esponenti del Governo, sponda Lega, anche dopo le disavventure giudiziarie dei due uomini con i quali avevano dialogato a lungo: il sottosegretario alle Infrastrutture Armando Siri e il viceministro Edoardo Rixi.

La scorsa settimana è stato a Roma Joerg Eberhrardt, presidente e a.d. di Air Dolomiti. L’interlocutore politico dei tedeschi è sempre la Lega. Anche perché l’ultimo approccio con il M5S, una lettera al ministro Luigi Di Maio, un anno fa, non ha avuto risposta. I tedeschi sono fermi sul progetto che prevede un ridimensionamento della flotta Alitalia a 74 aerei, rispetto agli attuali. Il piano Fs-Delta ridurrebbe la flotta di partenza della Newco a circa 100 aerei. Lufthansa prenderebbe solo la parte “Aviation”, non le attività di handling e manutenzione.

L’11 febbraio scorso un componente del Cda tedesco, Hany Hohmeister, aveva detto che Lufthansa vede “circa 3.000 esuberi” in Alitalia. Agli esuberi dichiarati da Hohmeister si aggiungerebbero le incertezze su handling e manutenzione, dunque ulteriori potenziali esuberi, che potrebbero arrivare a 5.000. Secondo fonti finanziarie i tedeschi potrebbero forse ammorbidire un po’ la proposta, ma prima vorrebbero un gradimento del Governo. Lufthansa non ha mai presentato un’offerta ai commissari per Alitalia, però di fronte alle indiscrezioni sul piano di Delta e Fs ritiene che la sua proposta industriale non sia molto diversa.

I sindacati vedono nel progetto Lufthansa un sostanziale dimezzamento della compagnia. Non sono entusiasti neppure del piano Fs-Delta, nel quale ci sarebbero da 2.000 a 2.500 esuberi nell’intero perimetro della compagnia. Il problema più serio, però, è l’immobilismo su questo versante, per la mancanza di passi avanti politici nel tentativo di accordo per imbarcare Atlantia. Non sembra concreta la possibilità di avere altri soci.

Dalla riunione preliminare di Fs con Lotito non si può capire, raccontano fonti finanziarie, se il patron della Lazio abbia delle chance per entrare nella complessa operazione o se la sua mossa sia invece destinata ad esaurirsi, come ritengono in molti, come un petardo sparato allo stadio. Peraltro Lotito deve comunicare risposte sulla struttura finanziaria e sul finanziamento dell’operazione. Nel rinviare al 15 luglio la data per l’offerta di Fs il Ministero dello Sviluppo economico, sentiti i commissari, ha chiesto a Fs di interpellare anche gli ultimi gruppi che hanno manifestato interesse. Così anche Riccardo Toto ha avuto un secondo incontro con Fs il 14 giugno, dopo quello preliminare di fine maggio. Nei giorni scorsi ci sono stati contatti tra Toto e Atlantia per studiare l’eventualità di unirsi, ma senza esito. E adesso c’è il ritorno di Lufthansa.

Sempre il quotidiano rosa riferisce che c’è anche, indirettamente, una compagnia azera che guarda ad Alitalia. Sw Italia, che ha inviato qualche giorno fa la sua manifestazione d’interesse a Fs ed ai commissari è una compagnia cargo che fa capo a Silk WayAirlines, società dell’Azerbaijan, e alla britannica Cargo Invest, degli imprenditori Ignazio Coraci Francesco Rebaudo, presidente e a.d. di Sw. Ora resta da capire se la manifestazione d’interesse per Alitalia verrà (o meno) presa in considerazione. Lo studio legale Cdra, che assiste Sw Italia, non avrebbe infatti perora ricevuto risposte.

gug

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June 25, 2019 02:50 ET (06:50 GMT)