Trevi Fin.: è scontro tra soci e banche (Messaggero)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

E’ scontro tra soci e banche su Trevi Fin. La famiglia Trevi chiede di rifare il Cda della società, al centro di un piano di ristrutturazione del debito ex art. 182 bis legge fallimentare; pur condividendo la manovra, contesta l’azzeramento del capitale ante ricapitalizzazione da 130 mln.

Lo scrive il “Messaggero” riferendo che a chiedere un valore dell’equity pre-esistente negativo sono state le banche creditrici per 770 mln (in testa Unicredit, Intesa Sanpaolo, Banco Bpm, Sace) a fronte della conversione in capitale di 310 mln, della concessione di 52,6 mln di nuova finanza, di nuove garanzie e del consolidamento al 2024 dei debiti residui.

L’attuale Cda è di 11 membri: 5 di Trevi holding, cassaforte dei Trevi in concordato preventivo, 5 indipendenti più il chief restructuring officer Sergio Iasi. Gli indipendenti e Iasi a loro volta sarebbero contrari alla mossa della famiglia e si apprestano a chiedere la convocazione di un board per reagire, confidando sul fatto che i rappresentanti della Trevi holding sono in conflitto. Nel capitale di Trevi Fin. ci sono anche Cdp equity (16,8%), Polaris (10%) che hanno sostenuto il piano. Le banche creditrici sono contrarie alla mossa della famiglia e tramite lo studio Molinari e associati avrebbero formalizzato il dissenso: senza il loro ok il gruppo rischia di saltare in aria. Essendo Trevi Fin. quotata in Borsa, i legali (Antonio Segni e Andrea Zoppini) hanno informato Consob sugli sviluppi.

gug

(END) Dow Jones Newswires

June 25, 2019 02:50 ET (06:50 GMT)