BAYER / ELLIOTT PARTE PER LA CACCIA GROSSA

 di: Cristiano Mais lavocedellevoci.it

Clamoroso in Borsa a Francoforte. Secondo i rumors, il più grosso gruppo finanziario statunitense, Elliott, può aumentare in modo significativo la quota di partecipazione nel colosso farmaceutico Bayer.

La notizia sta circolando da alcuni giorni, quando è stata notata la presenza di Paul Singer, il fondatore di Elliott Management,nelle ovattate stanze della borsa tedesca.

Paul Elliot Singer

La vicenda si sta snocciolando in seguito alla forte crisi che ha colpito, sta colpendo e potrà colpire in modo ancora più pesante Bayer, dopo il maxi colpo della acquisizione del gruppo Monsanto, leader di erbicidi e anche glifosati (tra cui il famigerato Roundup) sempre più nell’occhio del ciclone. E proprio all’indomani della maxi operazione da 65 miliardi di dollari si è scatenato il finimondo. A base di contenziosi milionari contro Bayer-Monsanto, intentati soprattutto da agricoltori che hanno subito pesanti danni dall’utilizzo del glifosato, ormai ritenuto cancerogeno a tutti gli effetti.

A questo punto Bayer si è dovuta sobbarcare giganteschi risarcimenti danni e altrettanto gigantesche spese legale, che hanno ridotto di due terzi le potenzialità economiche del colosso tedesco.

E le prospettive sono ancora peggiori, con una valanga da circa 15 mila cause che potranno pesare per miliardi di dollari.

Paul Singer, quindi, sta da alcuni mesi alla finestra. Pronto a balzare sulla preda in difficoltà, come è suo costume. Solo che la preda, stavolta, è di colossali dimensioni: come se il serpente volesse inghiottire il coccodrillo. Dalle nostre parti ne sappiamo qualcosa, con le partite giocate da Elliott sui tavoli di Tim, Ansaldo e Milan Calcio (di cui è presidente Paolo Scaroni, il plenipotenziario dell’hedge fund per l’Italia).

Elliott, quindi, sta predisponendo tutte le sue pedine e le sue armi strategiche. E’ appena saltato fuori che il maxi fondo già è ben presente nell’azionariato di Bayer, con una quota da 1,3 miliardi di dollari. Ma questa quota potrebbe presto lievitare e di non poco. E se Paul Singer ha molte carte in mano – assicurano alla Borsa di Francoforte – non starà certo a guardare. Perché i suoi investimenti devono sempre produrre profitti. E quindi mister Singer vorrà certo piazzare un suo uomo nello staff di vertice del colosso farmaceutico tedesco.

Dal canto suo Bayer vuol farsi trovare pronta all’appuntamento miliardario con Elliott: riuscendo in tempi brevi ad allestire la possibilità di una maxi transazione in grado di far diradare le nebbie su un presente dai contorni incerti.