Popolare di Bari: per la presidenza in arrivo da Carige Gianluca Brancadoro?

finanazareport.com 28.6.19

Cda al lavoro sulla lista, l’assemblea è a metà luglio. Via libera nel decreto Crescita alle misure che dovrebbero favorire aggregazioni fra le banche del Sud

Per il ruolo di presidente della Banca Popolare di Bari spunta un nome nuovo, quello di Gianluca Brancadoro, che andrebbe a sostituire Marco Jacobini, da trent’anni al vertice dell’istituto fondato dalla sua famiglia e pronto a farsi da parte. La decisione potrebbe arrivare in un cda convocato per oggi, secondo quanto scrive l’edizione odierna del Sole 24 Ore, e comunque nei prossimi giorni in vista dell’assemblea del 14 luglio.

Popolare Bari: Brancadoro con Sapelli e Terzi per il toto-presidente

Nell’assemblea della Popolare di Bari dovrebbe ricevere conferma anche l’ad Vincenzo De Bustis, al lavoro su un piano di rilancio tanto più necessario dopo il rosso di 397 milioni nel 2018 che ha spinto Bankitalia ad avviare un’ispezione.

Quanto ai candidati per la presidenza, il nome di Gianluca Brancadoro sarebbe secondo quanto scrive il Sole 24 Ore in cima alla lista dei favoriti, battendo la concorrenza di Vittorio Terzi e di Giulio Sapelli.

Da Carige a Popolare Bari? Chi è Brancadoro

Attualmente Brancadoro è membro del comitato di sorveglianza di Carige. Esperto di diritto societario, mercati finanziari e procedure concorsuali, docente di diritto commerciale, Brancadoro sarebbe stato selezionato con la consulenza di Korn Ferry.

Il nome troverebbe anche il consenso della Banca d’Italia, istituzione a cui è ritenuto vicino, scrive il giornale. Oltre a essere stato, tra giugno 2015 ad agosto 2018, presidente del Collegio Sindacale della Sga, Brancadoro si è infatti occupato di diversi casi di crisi, tra cui il risanamento della Banca Popolare di Spoleto (dove ha ricoperto il ruolo di Commissario straordinario) e la stessa banca Tercas (di cui è stato presidente tra ottobre 2014 a giugno 2016), istituto poi confluito proprio in Banca Popolare di Bari.

Bari e la super popolare del Sud

Tutto ciò mentre crescono anche le aspettative su una possibile fusione/aggregazione per la Popolare di Bari, in vista della creazione di una super popolare del Sud favorita anche dalle norme introdotte recentemente dal governo.

In particolare, la nuova norma approvata ieri nel Decreto Crescita consente la trasformazione delle Dta (attività fiscali differite) in credito d’imposta fino a 500 milioni nel caso di sodalizi fra banche del sud.

Fra i possibili progetti, si è parlato di un’unica holding con funzioni di governo e coordinamento. Ma sull’argomento non c’è ancora nulla di concreto.