L’Oro paese per paese. Come cambia la geografia

Massimo Bordin micidial.it 29.6.19

Tanti non hanno voglia di leggere filippiche infinite magari infarcite di grafici e tabelle. Allora, di tanto in tanto, proponiamo qualche infografica. In questa qua sopra sull’oro, notate la posizione di tutto rispetto dell’Italia. Tra l’altro in questi mesi è andata a buon fine la battaglia portata avanti da Claudio Borghi, economista della Lega e presidente della Commissione Bilancio della Camera, volta a sancire una volta per tutte la proprietà pubblica dell’oro italiano depositato a fort knox ed in vari altri caveau del mondo.

Giunta la proposta in aula, il presidente di Montecitorio Roberto Fico ha sottoposto per competenza la questione alla Banca centrale europea. La quale ha risposto che l’oro detenuto appartiene allo Stato Italiano, e non, dunque, alla Banca d’Italia. Interessante, comunque, vedere cosa dice il sito della Banca d’Italia sui dati relativi al gold:

Le riserve auree italiane ammontano a 2.452 tonnellate – delle quali 4,1 tonnellate sotto forma di moneta (si tratta di 871.713 pezzi di moneta il c.d. “oro monetato”) e le rimanenti sotto forma di lingotti – dopo che nel 1999 sono state conferite alla BCE – 141 tonnellate.

La maggior parte dei lingotti è di tipo tradizionale a forma prismatica, ma diversi esemplari presentano la forma di parallelepipedo o mattone, di tipo americano, e di panetto di tipo inglese. Il peso dei singoli lingotti va da un minimo di 4,2 a un massimo di 19,7 kg, con un peso medio di poco superiore ai 12,5 kg. Il titolo medio dei lingotti, ossia la percentuale media di oro fino usata nella lega, è di 996,2 e in numerosi casi si ha un titolo di 999,99.

Presso la Sede della Banca d’Italia in Via Nazionale 91 sono custodite 1.100 tonnellate di oro di proprietà dell’Istituto, comprendenti anche la totalità dell’oro “monetato”, insieme a una quota (100 tonnellate) delle riserve conferite alla BCE.

Dal punto di vista della localizzazione geografica, l’oro di proprietà della Banca d’Italia è distribuito secondo la tabella di seguito riportata:

Localizzazione geografica

Depositario Tonnellate %
Regno Unito 141,2 5,76
Svizzera 149,3 6,09
Stati Uniti 1.061,5 43,29
Italia 1.100,0 44,86
Totale 2.452,0 100,00 

La scelta di dislocare all’estero poco più della metà del metallo, presso diverse Banche Centrali, deriva, oltre che da ragioni storiche, legate ai luoghi in cui l’oro fu acquistato, anche da una strategia di diversificazione finalizzata alla minimizzazione dei rischi. Inoltre, la localizzazione prescelta dalla Banca riflette la primaria importanza di tali piazze finanziarie per il mercato internazionale dell’oro.