Milano si candida ai Brevetti europei

GIACOMO GALEAZZI interris.it 29.6.19

L’Italia punta sul capoluogo lombardo per diventare la sede del Tribunale unificato (Tub)

La sede del Tub

La sede del Tub

opo le Olimpiadi invernali, il Tub. Milano si candida ad ospitare la sede del Tribunale unificato dei brevetti (Tub), istituito da 25 Stati membri dell’Unione Europea quale istanza giurisdizionale competente in via esclusiva per le controversie in materia di brevetti europei. L’accordo istitutivo del Tub non è ancora in vigore e si sta discutendo in questi giorni in particolare della sede della sua Divisione Centrale, originariamente assegnata a Londra, che, nel contesto della Brexit, potrà essere trasferita. Al riguardo, il Comune di Milano e la Regione Lombardia hanno confermato l’interesse ad accogliere questa sezione del Tub e, riferisce Radiocor, hanno, quindi, preannunciato che invieranno al Governo una formale candidatura della città di Milano, informa la nota.

Il vertice alla Farnesina

“Utile e positivo”, ha dichiarato a LaPresse il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, commenta l’esito della riunione che si è svolta a Roma, alla Farnesina, sul tema della candidatura di Milano a sede del Tribunale unificato dei brevetti (Tub), istituito dagli Stati membri dell’Unione Europea. Nel ringraziare il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Enzo Moavero Milanesi, “per aver convocato questo incontro” al quale hanno preso parte anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e il presidente della Corte d’Appello di Milano, Marina Tavassi, il governatore Fontana ha sottolineato come “Milano sia sicuramente la città italiana che ha i maggiori requisiti, sia per numero di brevetti, sia per capacità di innovazione e di attrazione di investimenti legati a questa materia e quindi, a giorni, invieremo la lettera di candidatura ufficiale”. “Il risultato – ha auspicato il Fontana – potrà essere raggiunto attraverso la stessa tattica utilizzata per la candidatura di Milano-Cortina alle Olimpiadi 2026, quella del “gioco di squadra”. Il sindaco precisa che “al momento il governo non ha candidato nessuno, fino a che non si deciderà sulla Brexit non sappiamo se il Tub lascerà Londra. A scopo precauzionale scriveremo al ministro chiedendo di accettare l’idea di candidare Milano qualora il tribunale lasciasse Londra”. L’Italia nel 2015 ha aderito ufficialmente al brevetto europeo con effetto unitario e lo strumento di ratifica dell’Accordo sul Tribunale Unificato dei Brevetti (Tub) è stato depositato dall’Italia al Consiglio Dell’Unione Europea il 10 febbraio 2017.

Le procedure

E’ possibile richiedere un brevetto europeo per i nuovi prodotti o procedimenti in qualsiasi settore della tecnica, esclusi procedimenti terapeutici sul corpo umano o animale e nuove varietà animali e vegetali ottenute con metodi essenzialmente biologici. L’invenzione deve avere i caratteri di novità, attività inventiva, industrialità. Le domande per la concessione di brevetti europei possono essere presentate indipendentemente dall’esistenza di precedenti brevetti nazionali. La novità deve essere assoluta: ogni divulgazione anteriore alla data di presentazione della domanda o alla data di priorità può rendere nullo il brevetto. L’attività inventiva deve sussistere al momento della presentazione della domanda per l’esperto del ramo che è a conoscenza dello stato della tecnica. Il risultato dell’invenzione deve poter fare oggetto di applicazione industriale, cioè di utilizzo nell’industria, inclusi i settori dei servizi e dell’agricoltura. E’ possibile rivendicare la priorità della prima antecedente domanda di brevetto presentata in uno stato membro della Convenzione di Parigi o del WTO entro 12 mesi dalla data di tale prima domanda. Sono ammesse più priorità. Un primo deposito di brevetto europeo può costituire diritto di priorità al momento della successiva presentazione di domande in altri paesi della Convenzione di Parigi per la stessa invenzione. Possono richiedere brevetti europei le persone fisiche o giuridiche italiane o straniere. La presentazione della domanda di brevetto europeo va effettuata presso una delle sedi dell’Ufficio Brevetti Europeo o presso l’Ufficio Brevetti nazionale di uno stato aderente alla Convenzione sul Brevetto Europeo. L’Ufficio Brevetti Europeo effettua sull’invenzione una ricerca di novità che viene messa a disposizione del titolare e che serve di base per la successiva fase di esame attivata dallo stesso titolare. Può concedere o rifiutare la concessione del brevetto. La sua decisione ha effetto in ciascuno stato membro. Contro il rifiuto può essere proposto appello ad una Commissione di Appello. Contro la concessione può essere presentata un’opposizione da parte di terzi che viene discussa di fronte alle divisioni di opposizione dello stesso Ufficio Brevetti Europeo. Alla fine della procedura, l’Ufficio può confermare integralmente il brevetto concesso, modificarne la portata, annullare il brevetto. Contro tale decisione può essere proposto appello ad una Commissione di Appello interna all’Ufficio. Dopo la concessione del brevetto europeo il titolare deve procedere alla sua convalida nazionale nei singoli stati designati. Tale operazione in generale richiede una traduzione nella lingua di tale stato. Dopo la convalida i brevetti europei sono regolati in ciascuno stato dalla rispettiva legge nazionale. I brevetti europei hanno una durata di 20 anni dalla data di presentazione della domanda. Una domanda di brevetto europeo può essere oggetto di licenza, cessione o diritti di garanzia.