Alitalia: allo studio nuovo rinvio a fine luglio (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dovrebbe essere, il condizionale è d’obbligo, il quinto e ultimo rinvio, ma quando c’è di mezzo Alitalia i colpi a sorpresa non finiscono mai. Il governo, dopo le 4 scadenze non rispettate, sta infatti studiando l’ennesimo slittamento (dal 15 al 30 luglio) per evitare che il salvataggio della compagnia di bandiera finisca ancora una volta in stallo, anzi in picchiata visto che l’opzione Atlantia, l’unica valida a giudizio di Tesoro, Fs e Delta Airlines, si sta allontanando.

Con i reiterati attacchi del vicepremier Luigi Di Maio sul fronte delle concessioni autostradali (Atlantia controlla Autostrade per l’Italia), scrive il Messaggero, quest’ultima opzione sembra decisamente poco praticabile, tant’è che perfino la Lega, favorevole all’ingresso di Atlantia, ha chiesto tempo per capire come si evolverà il quadro. Per la verità il numero due del partito, Giancarlo Giorgetti, è stato ancora più preciso, facendo capire che è “difficile avviare una trattativa con Atlantia e allo stesso tempo avviare la procedure per revocare la concessione”. Da qui la decisione, al momento ancora non ufficiale, di guadagnare altro tempo, 15 giorni per la precisione, e provare a sbrogliare la matassa. Una linea che troverebbe d’accordo anche i commissari straordinari della compagnia già abituati del resto ad essere comprensivi di fronte ad una situazione che si trascina da mesi, tra ultimatum che scadono e che si rinnovano ciclicamente.

Oltre luglio però, spiega una fonte del Mise, non si può proprio andare. C’è il rischio infatti che dopo i mesi caldi, periodo tradizionalmente favorevole per i bilanci dei vettori aerei, tutto possa avvitarsi pericolosamente. Con il pericolo, questa volta reale, di dover portare i libri in tribunale. O almeno questo osservano i commissari, pressati anche dall’Europa. Il carburante finanziario per far volare i I vettore dovrebbe infatti esaurirsi a fine anno e non si può certo costruire un cordata a ridosso del precipizio. Per questo motivo a palazzo Chigi si augurano che il filo con Atlantia non si spezzi del tutto e che l’operazione di sistema – immaginata dal premier Giuseppe Conte per mettere in sicurezza la compagnia e i 20.000 dipendenti, tra diretti e indotto, che vi ruotano attorno – alla fine possa andare miracolosamente in porto.

red/alu

(END) Dow Jones Newswires

July 01, 2019 02:30 ET (06:30 GMT)