Il capitano e il ministro

MARIO VARGAS LLOSA elpais.com 7.6.19

Dobbiamo essere attenti al processo di Carola Rackete, che potrebbe essere condannata a 10 anni di prigione, e chiedere ai giudici di salvare l’onore e le buone tradizioni dell’Italia, oggi calpestata da Salvini e dalla Lega

FERNANDO VICENTE

Carola Rackete, il capitano della nave Sea Watch 3,17 giorni fa era alla deriva nel Mediterraneo con 40 immigrati a bordo, soccorsi in mare, attraccati all’alba lo scorso venerdì sull’isola italiana di Lampedusa, nonostante il divieto delle autorità di quel paese. Ha fatto bene. Fu immediatamente fermato dalla polizia italiana, e il ministro degli interni e capo della Lega, Matteo Salvini, si affrettò ad avvertire l’ONG spagnola Open Arms, che è in giro con dozzine di immigrati salvati in mare, che ” se osa andare in Italia, subirebbe la stessa sorte della giovane tedesca Carola Rackete, “che potrebbe essere condannata a 10 anni di carcere e pagare una multa di 50.000 euro. Il fondatore di Open Arms, Óscar Camps, ha risposto: “Dalla prigione parte, dal fondo del mare, no”.

Quando le leggi, come quelle invocate da Matteo Salvini, sono irrazionali e inumane, è un dovere morale non rispettarle, come ha fatto Carola Rackete. Cosa avrei dovuto fare, se non? Lascialo morire quei poveri immigrati soccorsi in mare, che, dopo 17 giorni alla deriva, erano in condizioni fisiche molto precarie, e alcuni di loro stavano per morire? Il giovane tedesco ha violato una legge stupida e crudele, secondo le migliori tradizioni dell’Occidente democratico e liberale, uno dei cui antipodi è proprio quello che la Lega e il suo leader, Matteo Salvini, rappresentano: non rispetto della legalità, ma una caricatura pregiudiziale e razzista dello stato di diritto. Ed è proprio lui e i suoi seguaci (troppo numerosi, a proposito, e non solo in Italia, ma in quasi tutta l’Europa) che incarnano la barbarie e la barbarie di cui accusano gli immigrati. Altre qualificazioni non meritano chi ha deciso che, prima di calpestare il sacro suolo d’Italia, i 40 sopravvissuti delSea Watch 3 annegherà o morirà di malattia o di fame. Grazie al coraggio e alla decenza di Carola Rackete, almeno questi 40 miserabili saranno salvati, perché ci sono già cinque paesi europei che si sono offerti di riceverli.

In materia di immigrazione ci sono sempre pregiudizi che stanno alimentando il razzismo pericoloso spiega la rinascita nazionalista in gran parte d’Europa, la più grave al più generoso progetto in corso della cultura di minaccia la libertà: la costruzione di un’Unione europea che giorno domani può competere ad armi pari con i due giganti internazionali, Stati Uniti e Cina. Se il neofascismo Matteo Salvini e compagni riescono, avrebbe Brexits ovunque nel Vecchio Continente ei loro paesi, divisi e faide, un futuro triste si aspetterebbe loro di resistere alle situazioni di stallo della orso russo (vedere l’Ucraina).

Sebbene le statistiche e le voci di economisti e sociologi siano decisive, prevalgono i pregiudizi: gli immigrati vengono a prendere lavoro dagli europei, portano crimini e violenze multiple, specialmente contro le donne, le loro religioni fanatiche impediscono loro di integrarsi, con loro il terrorismo cresce, eccetera. Nulla di ciò è vero, o, se lo è, è esagerato e denaturato a estremi irreali.

La verità è che l’Europa ha bisogno di immigrati per mantenere i loro elevati standard di vita, poiché è un continente in cui, grazie alla modernizzazione e allo sviluppo, un numero minore di persone deve mantenere una popolazione più grande e più pensionata. crescere senza tregua. Non solo la Spagna ha il tasso di natalità più basso nell’anno; Molti altri paesi europei seguono da vicino i passaggi. Gli immigrati, che ci piaccia o no, finiranno col riempire quel vuoto. E, per questo, invece di tenerli a bada e inseguirli, devi integrarli, rimuovendo gli ostacoli che li impediscono. Ciò è possibile a condizione di sradicare i pregiudizi e le paure che, sfruttate inesorabilmente dalla demagogia populista, creano Matteo Salvini e i suoi seguaci.

Certo, l’immigrazione deve essere orientata in modo tale che avvantaggi i paesi ricettivi. Dobbiamo ricordare che si tratta di un grande omaggio a pagare per l’Europa quelle migliaia di migliaia in fuga paesi subsahariani miserabili governato da bande di ladri e sopra, a volte i fan che sono diventati tesori nazionali nella caverna di Ali Baba. Oltre a stabilire regimi autoritari ed eterno, saccheggiare risorse pubbliche e tenuto in miseria e paura le loro popolazioni. Gli immigrati in fuga la fame, la mancanza di posti di lavoro, che è lenta morte per la stragrande maggioranza di loro esistenza.

Non è un problema in Europa? La verità è che lo è, almeno in parte. Il neocolonialismo ha devastato il Terzo Mondo e ha contribuito in larga misura a mantenerlo sottosviluppato. Certo, la mancanza è condivisa con coloro che hanno acquisito le cattive abitudini e sono stati complici di coloro che li hanno sfruttati. Non c’è dubbio che, in ultima analisi, solo lo sviluppo del Terzo Mondo manterrà nelle sue terre quelle masse che ora preferiscono annegare nel Mediterraneo, ed essere sfruttate dalle mafie, piuttosto che continuare nei loro paesi di origine dove sentono di non C’è già la speranza di cambiare.

La cosa fondamentale in Europa è una trasformazione della mentalità. Aprire i confini a un’immigrazione che è necessaria e regolare in un modo che sia favorevole e non una fonte di divisione e razzismo, né servire ad aumentare un populismo che le conseguenze così orribili hanno portato nel passato. È necessario ricordare ancora e ancora che i milioni di morti delle ultime due guerre mondiali sono stati opera del nazionalismo e che questo, inseparabile dal pregiudizio razziale e dalla fonte irrimediabile della peggiore violenza, ha lasciato il segno ovunque delle atrocità che hanno causato e questo potrebbe causare di nuovo se non lo facciamo in tempo. Dobbiamo affrontare Matteo Salvini dei nostri giorni con la convinzione che non sono altro che la continuazione di una tradizione oscurantista che ha riempito la storia dell’Occidente di sangue e cadaveri,

Scrivo questo articolo a Vancouver, una bellissima città che sono arrivato a ieri. Stamattina ho fatto colazione in un ristorante nel centro della città dove ho avuto una conversazione con quattro “indigeni” che erano di giapponese, messicano, rumeno e solo l’ultimo di loro gringo. I quattro avevano un passaporto canadese e sembravano felici della loro fortuna e capivano molto bene. Questo è l’esempio da seguire in Europa, quello del Canada.

Dobbiamo essere attenti al processo di Carola Rackete e chiedere ai giudici di salvare l’onore e le buone tradizioni dell’Italia, oggi calpestate da Salvini e dalla Lega. Sono certo che non sarò l’unico a chiedere a quel giovane capitano il Nobel per la pace quando arriverà il momento.

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