B.Mps: il Mef prepara l’uscita (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Il destino del Montepaschi potrebbe presto tornare d’attualità per il sistema finanziario italiano. Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, nelle ultime settimane il Tesoro (azionista di maggioranza con il 70%) avrebbe preso in mano il dossier relativo alla banca senese, avviando le prime interlocuzioni con Bruxelles.

Sul tavolo c’è il piano di uscita dal capitale, che, in base agli accordi fissati al momento del salvataggio, dovrà essere definito entro la fine di quest’anno. È possibile però che, complice anche il profondo cambiamento in atto ai vertici delle istituzioni europee, Roma ottenga una proroga di sei mesi spostando la scadenza al giugno del 2020.

Entro quella data il Tesoro potrebbe aver definito non solo il calendario di uscita ma anche la modalità su cui incardinare la privatizzazione. Le strade possibili sono tre: un’asta pubblica, una sequenza di accelerated bookbuilding (da due a quattro, secondo le prime stime), l’aggregazione con un’altra banca. Si opterà naturalmente per la soluzione più conveniente per l’azionista, anche se proprio in queste settimane in alcune banche d’affari hanno iniziato a circolare le prime ipotesi di combination.

I candidati naturali sono gli istituti di medie dimensioni, cioè Banco Bpm, Ubi B. e Bper , che pure non hanno ancora portato in cda alcuna ipotesi. Vero è, in ogni caso, che la privatizzazione del Monte sarà un tassello fondamentale del consolidamento bancario che si aprirà nel 2020, un tassello su cui diversi ceo hanno già iniziato a ragionare. Difficilmente sul dossier si affacceranno le due banche maggiori, cioè Intesa Sanpaolo e Unicredit , che già hanno una forte esposizione sul mercato italiano. Altrettanto improbabile è un interesse da parte di istituti stranieri.

red/fch

(END) Dow Jones Newswires

July 12, 2019 02:24 ET (06:24 GMT)