Salini/Astaldi: domani ok finale a Progetto Italia (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Dopo mesi di trattative e giorni di tensione altissima, da ieri è spuntato il sereno su Progetto Italia. E’ quanto si legge sul Messaggero che sottolinea che un nuovo incontro all’ora di pranzo, a quattr’occhi tra Fabrizio Palermo e Pietro Salini ha fatto compiere passi avanti al negoziato, favorendo la definizione del nuovo statuto e dell’accordo di investimento da parte di consulenti finanziari e legali.

Sul tavolo ci sono due nodi da sciogliere. Il primo è il margin loan sul pegno relativo al 66,8% di Salini Impregilo concesso da Salini Costruttori. Ieri sera fino a tarda ora c’è stata una riunione in call sull’asse Roma-Milano fra Cdp, Salini, Intesa Sanpaolo, Natixis. Intesa è entrata nel finanziamento da 200 milioni al fianco di Parigi: la linea di credito erogata nel 2015 dai francesi a cinque anni, con l’obbligo di reintegro delle azioni Salini Impregilo se fossero calate, dovrebbe essere ristrutturata, allungata la scadenza almeno al 2023: resta il pegno alle banche ma vincolato al rispetto dei covenants (parametri finanziari) ebitda/posizione finanziaria netta di Progetto Italia.

Il secondo nodo da sciogliere è l’equity delle banche. Dei 600 milioni di aumento, 250 è la quota Cdp, 50 Salini Costruttori, 150 gli istituti e 150 il mercato con la garanzia di Citi e Morgan Stanley. Dei 150 milioni delle banche, Intesa, Unicredit e Banco Bpm coprono 109 milioni, ne mancano 41: potrebbero essere spartiti fra le due maggiori.

Oggi, conclude il Messaggero, sara’ una giornata cruciale perché le banche devono trasmettere le delibere formali in vista di domani quando Astaldi con l’offerta definitiva di Salini corredata dalle lettere degli istituti e di Cdp deve portare le carte in tribunale per il piano concordatario. E domani si riuniscono il comitato rischi e il cda di Cdp che dovrebbero dire si al piano.

liv

(END) Dow Jones Newswires

July 31, 2019 02:45 ET (06:45 GMT)