Salini Impregilo: stringe su Astaldi e sblocca Progetto Italia (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Gli occhi del mercato sono ormai tutti puntati sulla partenza di Progetto Italia, il futuro maxi polo delle costruzioni che nascerà attorno a Salini Impregilo e partirà con la proposta di salvataggio di Astaldi. La tabella di marcia indica come data il 1º agosto, domani, giorno in cui Astaldi dovrà comunicare al Tribunale di Roma l’esito della decisone di Salini. Proprio per questo, oggi è attesa la convocazione di un cda straordinario di Salini che faccia luce sulla situazione. Il nodo da sciogliere riguarda il finanziamento con margin loan legato al pegno dato da Salini Costruzioni a Natixis sulla totalità della quota (66,8%) detenuta dalla prima in Salini Impregilo. ?

La questione, scrive MF, ruota attorno alla possibilità di reintegro delle azioni date in garanzia a Natixis in seguito a un finanziamento di 200 milioni concesso nel 2015 (scadenza 2020) dai francesi al costruttore. Qualora il valore delle azioni date in garanzia dovesse scendere sotto una determinata soglia, Natixis si troverebbe azionista del nuovo colosso. Un’eventualità accolta con poco entusiasmo da molti degli attori coinvolti. Così il gruppo guidato da Pietro Salini, per venire incontro alle richieste di maggiori garanzia avanzate da Cdp, ha avviato nelle ultime ore una trattativa serrata con Natixis per ristrutturare l’operazione. ?

La possibilità, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, è che ad accollarsi pariteticamente il finanziamento possano essere due istituti già coinvolti in Progetto Italia, ovvero Intesa Sanpaolo e Unicredit. Ora non resta che attendere, con la speranza di tutti gli attori coinvolti che oggi arrivi il disco verde definitivo per l’avvio del maxi polo. Punto di partenza sarà il salvataggio di Astaldi, che avverrà tramite un aumento di capitale per cassa pari a 225 milioni riservato a Salini Impregilo.?

Intanto ieri il board di Salini ha approvato i conti del primo semestre 2019. Gli ordini acquisiti e quelli in corso di finalizzazione hanno raggiunto un controvalore record di 6,1 miliardi (salgono a 8 miliardi estendendo il periodo d’analisi agli ultimi 12 mesi), di cui il 70% in Usa, Australia ed Europa. L’utile ante imposte è salito del 25,2% a 121,8 milioni, mentre i ricavi adjusted sono cresciuti del 3,7% a 2,71 miliardi e il mol adjusted è migliorato del 10,5% a 238,6 milioni

red

(END) Dow Jones Newswires

July 31, 2019 02:38 ET (06:38 GMT)