Asti-Cuneo sbloccata. “Non è vero”

Stefano Rizzi lospiffero.com 1.8.19

Dal Cipe semaforo verde per la ripresa dei lavori sulla grande incompiuta. Governo e centrodestra esultano: “Giornata storica”, ma per il Pd si tratta “dell’ennesima presa in giro”. “Un regalo ai Gavio che l’Europa colpirà con una procedura d’infrazione”

first_picture

Arriva il via libera del Cipe al nuovo piano del Governo per l’Asti-Cuneo, ma con un avvertimento: non si può prescindere dall’Europa, Quell’ Europa che per troppo tempo e con troppa baldanza, unite alla fretta di far squillare le trombe, il Governo ha descritto come un fastidioso ostacolo, con cui invece ora, dovrà fare  conti. “Questa è una giornata storica”, strombazza subito dopo la decisione il governatore Alberto Cirio che annuncia: Ora possono finalmente ripartire i cantieri per completare un’opera che il nostro territorio aspetta da 30 anni”. Un annuncio che l’ex ministro Graziano Delrio stronca senza pietà: “Non ci sarà nessuno sblocco oggi, purtroppo, della Asti-Cuneo. Toninelli non sbloccherà un bel niente perché, dopo un anno perso a fermare tutto, porta al Cipe una delibera illegittima come già gli ha segnalato correttamente l’Autorità dei trasporti e perché non ha il via libera della Commissione europea, via libera che invece avevamo già ottenuto a maggio del 2018 quando il nostro governo davvero aveva sbloccato l’opera”.

Quello dell’autostrada i cui lavori sono fermi da sette anni era al primo punto all’ordine del giorno del comitato presieduto dal premier Giuseppe Conte e al quale, tra gli altri, hanno preso parte i ministri Danilo Toninelli, Erika Stefani, Sergio Costa, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e del Mef Laura Castelli.

Il disco verde, dunque è arrivato, ma anche le prescrizioni che seguono quelle arrivate nei giorni scorsi dal Nars (il Nucleo di consulenza per l’Attuazione delle linee guida per la Regolazione dei Servizi di pubblica utilità), dopo che sulla questione si era espressa sempre con una serie di indicazioni anche l’Autorità dei Trasporti. La principale riguarda proprio l’Europa: “Il ministero delle Infrastrutture manterrà costantemente informata la Commissione europea rispetto allo sviluppo del rapporto concessorio”, si legge nel testo del comitato riunitosi oggi nella Sala Verde a Palazzo Chigi.

“Il Cipe ha chiesto di tenere aggiornata sull’evoluzione della procedura l’Unione Europea, da cui però – sottolinea Cirio – non è necessaria nessuna autorizzazione preventiva. Per cui i lavori possono partire”. Quello che eventualmente potrebbe accadere dopo, per le valutazioni a posteriori di Bruxelles, resta da vedere. E’ noto come dalla Commissione erano arrivati chiari richiami al rischio di una procedura di infrazione nel caso in cui il valore di subentro da corrispondere al concessionario uscente da parte del nuovo fosse rimasto elevato, tanto da produrre violazione alle regole sulla concorrenza. E certamente non è stato per mera formalità che nel corso della discussione il sottosegretario agli Affari Europei Luciano Barra Caracciolo ha invitato a “tenere informata la Commissione”. Il Cipe ha inoltre chiesto al ministero di Toninelli di “rispettare per il futuro il più possibile in fase di gara di concessioni autostradali il criterio sull’ambito ottimale e sul potenziale accorpamento in gara di tratte autostradali redditizie con tratte a scarso traffico”.

Mentre resta aperta la porta con l’Europa che molti, a incominciare da Toninelli, avevano cercato di sbattere in faccia a Bruxelles, il coro di soddisfazione per lo sblocco dei cantieri si allarga ben oltre il governo della Regione, rappresentato oggi a Roma dall’assessore ai Trasporti Marco Gabusi, ringraziato pubblicamente da Cirio.

“Lo avevamo promesso, lo abbiamo fatto – esulta Toninelli –. Passa un modello diverso da quello voluto dal Pd e ciò porterà risparmi per oltre mezzo miliardo. Ecco come si mandano avanti opere ferme nell’interesse di tutti”. Di una “grande vittoria della Lega”, parlano Matteo Salvini e il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, i quali in una nota spiegano come “i lavori sono pronti a partire. Confidiamo che i cantieri vengano avviati nel più breve tempo possibile per dare quella risposta di viabilità, necessaria per fare uscire dall’isolamento la provincia Granda, alle imprese, al tessuto economico delle vallate del cuneese e dell’astigiano e ai residenti”.

Non rinuncia a evocare, pur senza citarla, la Tav la viceministro del M5S Castelli ricordando come “continuiamo a realizzare le opere che servono ai cittadini, per questo sono molto contenta dell’approvazione da parte del Cipe, cui sono intervenuta oggi, del progetto”.

Festeggia, ma non rinuncia a una stoccata al ministro il senatore di Forza Italia Massimo Berutti: “Oggi è una giornata importante. Abbiamo superato i no e non ci soffermeremo in polemiche sulle inutili resistenze di Toninelli”. Di una “giornata importante” parla, non appena appresa la notizia, anche il sindaco di Cuneo Federico Borgna. Toni entusiastici quelli del primo cittadino che è anche presidente della Provincia, che indulgeranno a maggior cautela subito dopo quando incomincia a circolare la voce di un valore di subentro che sarebbe circa tre volte il limite massimo consentito dall’Europa.

Insomma l’autostrada si farà, ma la strada imboccata dal Governo non è affatto escluso porti a quella procedura di infrazione che significa una montagna di soldi che Bruxelles chiederebbe all’Italia. “Il via libera della Commissione europea e dell’Autorità dei Trasporti non può certamente arrivare visto che la nuova ipotesi di accordo con i Gavio, che firmeranno felici la nuova ipotesi, prevede un regalo di centinaia di milioni e la sostanziale consegna a vita della concessione – spiega l’ex ministro Delrio – visto che nessuno parteciperà alla gara con un valore di subentro pari a 980 milioni, cioè oltre il doppio del valore limite consentito dai parametri italiani ed europei di concorrenza. Siamo quindi ad una violazione e a un regalo senza precedenti di un bene pubblico ai privati, il tutto a danno della comunità locale che dovrà sopportare ancora propaganda invece che fatti”.

Sempre dal Pd, è la deputata cuneese Chiara Gribaudo a dire che “è assurdo festeggiare davanti a un governo che per l’ennesima volta prende in giro i cuneesi e i piemontesi tutti: Toninelli finge di aver sbloccato un’opera che si poteva iniziare un anno fa mentre in realtà rimanda a data da destinarsi le prescrizioni dell’Autorità di regolazione dei trasporti e la condivisione dei piani finanziari con la Commissione Europea”. Per la parlamentare dem “Salvini, Conte e Cirio e compagnia festeggiano per un piano illegittimo, che mette il Paese a rischio di una procedura di infrazione, aumenta le tariffe autostradali e regala a vita la concessione della A4 Torino-Milano ai Gavio. Non vedremo una ruspa sotto il moncone di Cherasco, né quest’estate né probabilmente la prossima. Il coraggio e la forza di mistificare la realtà da parte di questo governo è qualcosa che spaventa”