Fininvest: si indebita per Mediaset (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La posizione finanziaria netta di Fininvest è peggiorata da un saldo positivo di 335,3 milioni a 14,3 milioni, conseguenza del quasi raddoppiato indebitamento bancario, passato da 185 a 316,24 milioni (+87%).

Il motivo di questa divergenza tra i conti d’esercizio e quelli consolidati? La necessità della holding, guidata da Marina Berlusconi e con Danilo Pellegrino ad, di blindare il controllo di Mediaset – scrive MF – in vista non solo del progetto poi realizzato di creazione della newco olandese ma anche di eventuali, nuove mosse di Vivendi (28,8%, di cui il 20% congelato in un trust) di Vincent Bolloré. Per consolidare il ruolo di azionista di riferimento in Mediaset (a bilancio vale 834,5 milioni), Fininvest lo scorso anno ha dovuto mettere sul piatto 133,9 milioni per rilevare un ulteriore 4,21% e salire al 44,1%, attingendo ai finanziamenti bancari a breve termine.

La finanziaria di via Paleocapa ha affidamenti a disposizione, non utilizzati, per altri 365 milioni e può mettere sul tavolo riserve disponibili per 1,4 miliardi. Non è da escludere che questa politica di rafforzamento nel capitale di Mediaset prosegua, anche se ora è tutto legato all’esito delle assemblee straordinarie del 4 settembre del Biscione e della controllata spagnola per l’ok alla creazione della super holding di diritto olandese: un vero banco di prova anche per Bolloré, visto che i rapporti tra le due famiglie sono sempre tesi. Non va poi trascurato che la cassa a disposizione è scesa anche per la distruzione dei dividendi a Silvio Berlusconi e ai suoi cinque figli: un totale di 183,3 milioni.

A livello di capogruppo, Fininvest ha registrato un utile in crescita da 45,4 a 57,8 milioni anche per merito dell’incremento del monte-dividendo incassato, 106,1 milioni, grazie soprattutto a Banca Mediolanum (89,2 milioni), a Mediobanca (8,3 milioni) e alla quota derivante dall’incasso (8,6 milioni) successivo alla liquidazione di Monte Titoli. L’aumento dei profitti è stato reso possibile da un’altra manovra messa a punto lo scorso anno dal management della holding dei Berlusconi: la spending review interna.

red/cce

(END) Dow Jones Newswires

August 02, 2019 02:24 ET (06:24 GMT)