Progetto Italia: Cda dà ok a salvataggio Astaldi per 225 mln (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Sono serviti i tempi supplementari, con un cda notturno, a Salini Impregilo per dare il via libera al salvataggio di Astaldi (che oggi porterà le carte al Tribunale di Roma) tramite un aumento di capitale da 225 milioni.

Si tratta anche – scrive MF – dell’atto di nascita di Progetto Italia, il maxi-polo delle costruzioni che nascerà attorno al costruttore romano grazie al supporto di Cassa Depositi Prestiti e delle banche. Il primo importante appuntamento di ieri è stato il board di Cdp, che oltre ad aver approvato i conti del primo semestre ha confermato il proprio supporto all’operazione continuando a rendersi disponibile a coprire con 250 milioni parte dei 600 milioni di aumento di capitale necessari per far partire il nuovo colosso.

L’intera operazione del resto rappresenta una manovra di sistema che mira a rilanciare un intero comparto, che da solo vale circa lo 0,5% del prodotto interno lordo italiano. La restante parte dell’aumento di capitale da 600 milioni verrà sottoscritta per 50 milioni da Salini Costruzioni, per 150 milioni dagli istituti di credito (circa 67 milioni a testa Intesa Sanpaolo e Unicredit e 15 milioni Banco Bpm), mentre altri 150 milioni saranno coperti dal mercato con la garanzia di Citi e Morgan Stanley. Una cifra, quest’ultima, che potrebbe essere stanziata da alcuni operatori industriali, come Pizzarotti e Rizzani de Eccher, intenzionati a fare parte del progetto complessivo.

È stato inoltre sciolto l’ultimo nodo, quello riguardante il margin loan sul pegno relativo al 66,8% di Salini concesso da Salini Costruttori a Natixis. Martedì fino a tarda sera si è svolta la riunione fra Cdp, Salini, Intesa e Natixis. L’istituto guidato da Carlo Messina è entrato nel finanziamento da 200 milioni al fianco dei francesi. Quindi la linea di credito erogata nel 2015 da Natixis (scadenza al 2020), con l’obbligo di reintegro delle azioni Salini Impregilo qualora fossero calate sotto un certo valore, sarà ristrutturata con una scadenza allungata fino al 2023. In particolare, è venuto meno il principio di escussione relazionato al valore minimo toccato in borsa dalle azioni di Salini Impregilo, venendo così incontro alle richieste di maggiori garanzie avanzate da Cdp. A Salini sarebbero poi pervenute le delibere finali anche sulle linee di credito per 1,6 miliardi.

red/cce

(END) Dow Jones Newswires

August 02, 2019 02:05 ET (06:05 GMT)