Gli effetti sulle banche di un governo Lega-Fratelli d’Italia

Elena Dal Maso milanofinanza.it 9.8.19

Jean Pierre Mustier e Carlo Messina

Le banche stanno facendo perdere l’1,8% a Piazza Affari questa mattina dopo che ieri il vice premier e leader della Lega Matteo Salvini ha aperto la crisi di governo. Gli analisti stanno cominciando a fare due conti sugli effetti dell’instabilità in Italia, che ha già portato lo spread oltre 230 punti base. In tal senso gli americani di Keefe Bruyette & Woods scrivono di ritenere più probabile un ritorno alle urne nella primavera del 2020. Da un lato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto a luglio che se non si scioglieva il governo entro lo scorso mese, le eventuali elezioni sarebbero state solo il prossimo anno. Dall’altro la prossima manovra di bilancio, considerata complicata e spinosa e che nessuno vorrebbe firmare, deve arrivare alle Camere entro il 20 ottobre e un governo tecnico potrebbe risolvere la questione.
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L’unico dato certo è che da qui alle elezioni a regnare sarà una fortissima volatilità finché l’Italia non avrà un nuovo governo stabile. E anche se le attese sono di un effetto Orban su Roma, la paura più profonda dei mercati, quella di una diversa politica fiscale, più aggressiva, in realtà non dovrebbe concretizzarsi. Neppure nello scenario oggi più probabile, se si va a guardare ai sondaggi politici più recenti del 5 agosto (Tecné, Termometro Politico) che danno alla Lega il 38% dei consensi e a Fratelli d’Italia il 6%. Il Movimento 5 Stelle ha il 17,5%. I partiti di Salvini e di Giorgia Meloni, scrive KBW, hanno un peso sufficiente, ovvero oltre il 40%, per governare da soli.

Un governo omogeneo di destra sarebbe più coerente rispetto a quello attuale, anche se continuerebbero a esistere le contraddizioni sulla politica fiscale con Bruxelles. Ma gli analisti di Kbw ritengono che in caso di crisi con l’Unione Europea, alla fine la Lega farebbe un passo indietro, perché di fatto non pare voglia rompere con l’Europa. Un quadro che si è già visto un anno fa, quando lo spread si è impennato e il Btp decennale, a fine novembre 2018, aveva un rendimento del 3,6%.

Le banche che soffriranno di più delle turbolenze politiche sono quelle con i maggiori Btp in portafoglio, con un’attività maggiormente concentrata in Italia e una storia di trasformazione ancora in atto. Kbw indica in tal senso Banco Bpm  e Mps  fra le prime che saranno sotto stress. Questa mattina, infatti, i due istituti di credito perdono quasi il 5% a testa.

Fra le large cap, le banche più resistenti sono Unicredit  e Intesa Sanpaolo  per la loro diversificazione geografica, mentre l’istituto meno sensibile di tutti ai titoli di Stato, storicamente è Mediobanca . Nello specifico, alla data del 31 marzo, Banco Bpm  aveva Btp che pesavano per il 12% degli asset totali, Mps  per l’8% circa, Bper  per il 7%, Unicredit  poco sopra il 6%, così Ubi Banca  e Intesa Sanpaolo  sotto il 4%.

Sul fronte elezioni e quando si andrà a votare, oggi Equita , ricorda che il primo ministro, Giuseppe Conte, intende andare in Parlamento per verificare la fiducia probabilmente la settimana successiva a quella di Ferragosto. Seguiranno poi le consultazioni da parte del Presidente della Repubblica per verificare l’esistenza di una maggioranza parlamentare alternativa con la possibilità di un governo tecnico o un governo istituzionale sostenuto da un’alleanza M5S-PD e, nel caso più probabile per Equita  che questa evenienza non emerga, convocherà nuove elezioni probabilmente per fine ottobre. E qui la data del 27 ottobre sembra la più probabile.

Lo snodo più importante da risolvere è l’approvazione della legge di bilancio 2020, perché i tempi sono stretti e ci sono da evitare oltre 23 miliardi di aumento dell’Iva. Anche la Sim milanese si aspetta nel breve un aumento dello spread per l’aumento dell’incertezza sullo scenario politico, per la necessità di definire una manovra di bilancio più complessa rispetto allo scorso anno e per la volontà della Lega di spingere verso politiche fiscali espansive. Equita  ricorda che nei giorni scorsi Salvini ha detto che il limite del deficit al 2% per il 2020 non verrà neppure preso in considerazione.

Gli analisti ricordano che l’azione di governo in questi ultimi mesi era paralizzata dallo scontro tra M5S e Lega per cui la crisi “a nostro avviso sblocca questo impasse e apre a scenari di governo con maggioranze più omogenee e che potrebbero quindi essere più efficace”. Intanto questa sera attorno alle 22:00 l’agenzia di rating Fitch pubblicherà la sua nota di aggiornamento sull’Italia. La previsione degli analisti per ora è che Fitch confermi l’attuale rating BBB sul debito estero italiano, monitorando attentamente l’evoluzione del dibattito politico. 

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