L’Italia nell’incertezza dopo una crisi del governo a sorpresa

Jérôme Gautheret e Olivier Bonnel lemonde.fr 9.8.19

Matteo Salvini, il ministro degli interni di destra, ha chiesto le elezioni anticipate giovedì, rompendo la coalizione populista al potere e facendo arrabbiare il capo del governo, Giuseppe Conte.

Il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte a Palazzo Chigi a Roma, 8 agosto.

Il Primo Ministro italiano Giuseppe Conte a Palazzo Chigi a Roma, 8 agosto. ALBERTO LINGRIA / REUTERS

Quando è apparso nella sala stampa di Palazzo Chigi, la sera di giovedì 8 agosto, poco dopo le 23:00, il presidente del consiglio italiano, Giuseppe Conte, sembrava solo un condannato. Attirato dal suo onnipotente numero due, Matteo Salvini, il leader politico della Lega (estrema destra) che poche ore prima aveva deciso di non continuare l’esperimento governativo , non sembrava avere altra via d’uscita rispetto a quella di gettare la spugna. Oppure – è perché non gli era rimasto nulla da perdere? – è successo qualcosa di inaspettato. Improvvisamente, e forse per la prima volta da quando è arrivato il business su 1 °  2018 giugno Giuseppe Conte ha cominciato a parlare come un primo ministro.

La crisi è stata scatenata mercoledì sera dopo l’adozione di una mozione favorevole al progetto del tunnel Lione-Torino, votata dalla Lega e dall’opposizione, mentre una mozione del Movimento a 5 stelle (M5S), fortemente opposta, è stata respinta. al progetto. Poco dopo il voto dei senatori, a testimonianza di un grave disaccordo all’interno della coalizione, Matteo Salvini andò a palazzo Chigi per parlare con Giuseppe Conte e chiedergli un rimpasto di governo, pena la provocazione elezioni anticipate.

Salvini vuole il capo del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti M5S, Danilo Toninelli , accusato di bloccare grandi progetti come la linea Lione-Torino e danneggiare gli investimenti nella penisola, ma anche quello del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, sospettato di ostacolare i suoi piani di controllo dei mari, e la partenza del ministro dell’Economia, Giovanni Tria, che mantiene una linea conciliante con Bruxelles. Così com’è, Matteo Salvini sa perfettamente che è impossibile iscriversi a queste richieste. E, già mercoledì sera, sono iniziati i meccanici.

Giovedì è stato punteggiato da navette tra il Palazzo Chigi, sede della presidenza del consiglio, e quello del Quirinale, dove il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, invisibile, ma onnipresente in tali situazioni. Ma nessuna fuga, questa volta, sembrava possibile.