Svenduto lo yacht del petroliere di Porza

ANDREA STERN caffe.ch 11.8.19

Una società inglese ha acquistato la barca di Kola Aluko
Immagini articolo

Gli hanno sequestrato lo yacht che in passato gli era servito da rifugio dorato e l’hanno venduto a una società inglese per 42 milioni di dollari, circa 41 milioni di franchi. Lui, Kola Aluko, l’ex inquilino di Villa Floridiana a Porza, l’aveva pagato 80 milioni. Ma ciò che più conta, per lui, è che ancora una volta è riuscito a farla franca. 
Il mistero della scomparsa di Kolawole Akanni Aluko – 49 anni di cui gli ultimi tre passati a fuggire dalla giustizia – si infittisce sempre più. Il petroliere nigeriano aveva fatto perdere la sue tracce nel 2016, appena dopo aver appreso di avere alle calcagna le autorità del suo Paese oltre che quelle statunitensi, britanniche e svizzere. Per una presunta truffa di dimensioni colossali. Insieme ad altre tre persone, Kola Aluko era ed è tuttora accusato di aver sottratto 1,8 miliardi di dollari allo Stato nigeriano, soldi poi riciclati e utilizzati per condurre una vita alla pari delle più rinomate star di Hollywood.
Da allora, da quella frettolosa fuga dalla più sfarzosa villa di Porza, nessuno ha più avuto informazioni certe sulla localizzazione del controverso personaggio. Era stato dato per scontato il suo autoesilio sul suo lussuoso yacht, il Galactica Star, un vascello lungo settanta metri sul quale nel periodo d’oro aveva ospitato celebrità del calibro di Beyoncé e Jay Z. E quasi sicuramente Kola Aluko ha trascorso parecchi mesi su quella nave, tra mare aperto e porti di Paesi tropicali poco inclini agli arresti per conto di terzi. Ma quando le autorità statunitensi sono finalmente riuscite a mettere le mani sull’imbarcazione del latitante, a West Palm Beach, in Florida, hanno trovato a bordo solo una ristretta rappresentanza del personale. Di Kola Aluko nessuna traccia.
Eppure forse una traccia ci sarebbe. Negli scorsi giorni l’ha fatta sua anche l’Ufficio del registro di commercio di Biasca, che ha aggiornato il domicilio del petroliere nigeriano. Ora viene indicato come residente a Città del Messico. Ed è un’ipotesi piuttosto plausibile. Aluko potrebbe essersi rifugiato in Messico dopo aver “scaricato” il suo costoso yacht nei vicini Stati Uniti, considerando molto remota la possibilità di un’estradizione. D’altronde mantenere lo yacht era una spesa non da poco. Le autorità statunitensi, per giustificarne la vendita, parlavano di 170mila dollari al mese. Ora a farsene carico è il nuovo ignoto proprietario, che ha acquistato l’imbarcazione lo scorso 25 luglio tramite la società inglese Burgess.
Via lo yacht, Kola Aluko starebbe inoltre continuando a vivere lontano dalla moglie. Sempre stando alle modifiche apportate a inizio agosto nel registro di commercio, la bella Teniola risulterebbe oggi residente a Londra. Come noto, la donna non aveva seguito il marito nella fuga ed aveva continuato a vivere in Ticino insieme ai figli. L’anno scorso però anche lei se ne era andata, lasciando una lunga serie di fatture impagate. E proprio per una fattura non onorata nel giugno scorso la Pretura penale di Bellinzona aveva condannato Kola Aluko a novanta giorni di detenzione. Ma è altamente improbabile che lui o sua moglie tornino a mettere piede in Ticino.
Sebbene gli Aluko abbiano ancora un interesse in Ticino. Insieme a un architetto del Luganese, compongono infatti il management di una società immobiliare che risulta tuttora attiva. In che modo? Da parte dell’architetto, purtroppo, non è stato possibile ottenere informazioni.