Finanza: il sorpasso delle mid cap sui big (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’industria italiana ha ripreso a marciare, con ricavi e redditività in crescita. Le sorprese positive nel primo semestre 2019 sono arrivate non solo dall’aumento del fatturato, ma soprattutto del margine operativo lordo, che evidenzia un incremento medio a doppia cifra. Merito dei big come Enel , Leonardo e Poste Italiane, che si distinguono per i solidi fomdamentali, in uno scenario economico influenzato a livello internazionale dallo scontro Usa-Cina, prima commerciale e poi valutario, ma anche delle medie aziende, che hanno saputo ingranare una marcia in più.

In particolare, dall’elaborazione realizzata da MF-Milano Finanza sui conti del primo semestre 2019, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, si rileva una variazione media del reddito operativo lordo (ebitda) delle società industriali quotate dell’11%, a fronte di un aumento del fatturato vicino al 4%. Il reddito operativo netto (ebit) è invece salito dell’8%. Se questo è il quadro generale, raggruppando i titoli per il valore della loro capitalizzazione salta all’occhio che le mid cap hanno realizzato progressi della redditività operativa lorda (ebitda) superiori a quelli messi a segno dalle aziende di grandi dimensioni. Una dinamica che è stata però influenzata a livello netto (ebit) dal fatto che, in base alla normativa Ifrs 16 (in vigore dal primo gennaio 2019) sono stati calcolati maggiori ammortamenti, che incidono di più sulle aziende di medie dimensioni per la loro più elevata componente di leasing operativo.

Le società che compongono l’indice MF Italy 40 hanno infatti registrato un aumento dell’ebitda del 9,5%, inferiore al 16% delle mid cap. Le prime hanno ottenuto questo risultato grazie ai progressi di efficienza, mentre i ricavi sono saliti del 3,8%. Le mid cap hanno invece visto aumentare il giro d’affari in misura meno sostenuta (+2%) ma, come già evidenziato in precdenza, sono state più dinamiche sul fronte dei profitti (ebitda).

Fra le blue chip aumenti a doppia cifra dell’Ebitda sono stati messi a segno da Enel, Leonardo, Poste Italiane, Ferrari, Moncler, Amplifon, Campari, Atlantia, Buzzi Unicem e Saipem. Al giro di boa del primo semestre, Enel ha realizzato un utile netto di 2,215 miliardi, in crescita del 9,7% rispetto al primo semestre 2018. Il tutto grazie al miglioramento del risultato operativo, che ha più che compensato l’incremento degli oneri finanziari netti e degli oneri derivanti da partecipazioni. In parallelo i ricavi sono saliti a 38,991 miliardi, con un incremento dell’8%, attribuibile soprattutto all’attività di distribuzione, alle rinnovabili in Nord e Sud America e alla generazione convenzionale in Italia e in Cile. “Reti e rinnovabili si confermano motori della crescita di Enel” ha detto l’ad Francesco Starace, che ha continuato: “stiamo sviluppando oltre 7 GW di capacità rinnovabile che, a regime, contribuirà all’ebitda di gruppo per un miliardo di euro l’anno. L’accelerazione del piano strategico ci ha permesso di ottenere efficienze per 200 milioni di euro, un altro passo in avanti verso l’obiettivo di 1,2 miliardi di risparmi sui costi operativi del periodo 2019-2021”.

red/lab

(END) Dow Jones Newswires

August 12, 2019 03:29 ET (07:29 GMT)

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