Genova: un anno dopo il crollo del Morandi

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Questa mattina Genova ricordera’ le 43 vittime che hanno perso la vita lo scorso 14 agosto nel crollo del Ponte Morandi. A un anno di distanza da quella tragedia tante cose sono cambiate e molto si e’ fatto (e si continua a fare) per garantire alla citta’ un ritorno alla normalita’. Il governo sin da subito ha promesso che il nuovo ponte sara’ pronto entro la primavera del 2020. I lavori di ricostruzione sono iniziati a giugno, mese in cui il capoluogo ligure ha detto addio a cio’ che restava del Morandi. Il 28 giugno scorso, infatti, con 1000 chili di esplosivo il moncone Est del Polcevera e’ stato fatto implodere. Parallelamente gli uomini della Gdf di Genova continuano a indagare per scoprire le cause del crollo e le dovute responsabilita’. I due incidenti probatori dovrebbero concludersi entro la fine dell’anno e a quel punto si decidera’ se i 74 indagati, tra cui anche il ceo di Atlantia, Giovanni Castellucci, verranno rinviati a giudizio. Le accuse a loro carico sono di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, disastro e attentato alla sicurezza dei Trasporti. MF-Dowjones ha ricostruito le tappe di questo anno intenso, da quel drammatico 14 agosto ad oggi.

CRONACA: Oltre 450 familiari delle 43 vittime sono attesi oggi a Genova per la commemorazione a un anno dal crollo del Ponte Morandi. In molti però hanno deciso che parteciperanno a una celebrazione privata che si svolgerà alle 17 vicino all’ex viadotto del Polcevera dove depositeranno una corona in memoria dei loro cari. La cerimonia si svolgerà davanti alla futura pila 9 del nuovo ponte che sarà già alta 26 metri, ma non ancora completata dovendo arrivare a 37 metri; in cima verra’ issata una bandiera di Genova. Alle 10h00 si terra’ la messa celebrata dall’arcivescovo Angelo Bagnasco. Subito dopo alcuni discorsi ufficiali e poi, alle 11h36, momento del crollo, un minuto di silenzio, mentre le campane della diocesi suoneranno a lutto. E’ confermata la presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini. Alla commemorazione sono attesi anche l’altro vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli; il ministro dell’economia, Giovanni Tria,il premier, Giuseppe Conte. Ci sarà anche il ministro dei Beni culturali, Alberto Bonisoli; il ministro dell’Ambiente, Sergio Costa; il ministro degli Affari Regionali e delle Autonomie, Erika Stefani ; il ministro degli Affari Esteri, Enzo Moavero Milanesi; il ministro della Giustizia, Alfredo Bonafede e il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Non saranno invece presenti i presidenti di Camera e Senato che saranno invece rappresentati da Gregorio Fontana e Tiziana Nisini.

GIUDIZIARIA: All’indomani del crollo iniziano le indagini coordinate dal procuratore di Genova, Francesco Cozzi. La Procura iscrive nel registro degli indagati 74 persone e le due societá Spea e Aspi. Tra i manager indagati compare anche l’a.d. di Atlantia, Giovanni Castellucci, con l’accusa – secondo gli inquirenti – di omicidio colposo plurimo, omicidio stradale, disastro e attentato alla sicurezza dei Trasporti. Sul fronte strettamente giudiziario a maggio prende il via il secondo incidente probatorio che si va ad affiancare al primo iniziato un mese dopo il crollo. La prova regina e’ il video da cui, per chi indaga, si vedrebbe il punto di rottura nella sommita’ della pila 9 del Morandi e il possibile punto di rottura. Il primo agosto scorso i tre periti nominati dal Gip Angela Nutini, hanno depositato il documento contenente l’analisi dei reperti dell’infrastruttura. Nel dettaglio i tecnici parlano di ‘molti fili completamente corrosi prima della rottura’, un numero di cavi senza corrosione ‘trascurabili’ e parti del ponte fondamentali, soggette a importanti infiltrazioni d’acqua, che ne hanno ammalorato l’anima in metallo. Inoltre, sempre secondo i periti, gli interventi di manutenzione significativi risalgono a 25 anni fa, quando cioe’ il Ponte era ancora gestito dallo Stato. I periti hanno esaminato le condizioni di conservazione e manutenzione dei manufatti non crollati e delle parti precipitate, e in particolare lo stato di salute del reperto 132, il punto di connessione fra lo strallo e l’antenna della pila 9, che secondo gli esperti avrebbe ceduto per primo: nei trefoli, si legge, c’è ‘uno stato corrosivo di tipo generalizzato di lungo periodo, dovuto alla presenza di umidità di acqua e contemporanea presenza di elementi aggressivi come solfuri, derivanti dello zolfo, e cloruri’. Nel dossier sono evidenziate anche alcune debolezze nella realizzazione del ponte. Parte di queste fragilità erano già segnalate dallo stesso progettista, Riccardo Morandi, all’inizio degli anni Ottanta.

Secondo Autostrade, ‘le percentuali di corrosione riportate nella tabella della perizia depositata oggi confermano in realtà che la capacità portante degli stralli era ampiamente garantita, come hanno dimostrato anche i risultati delle analisi compiute dal laboratorio Empa di Zurigo e dall’Univerità di Pisa. Quindi, – si legge nella nota di Autostrade – l’eventuale presenza di una percentuale ridottissima di trefoli corrosi fino al 100% non può in alcun modo aver avuto effetti sulla tenuta complessiva del Ponte’. E i periti di Aspi fanno notare come ‘tutte le ipotesi sul crollo del Ponte o le presunte prove regine, emerse nel corso degli ultimi mesi, non abbiano trovato finora nessuna corrispondenza oggettiva nelle analisi e nelle evidenze disponibili’.

La fine del primo incidente probatorio e’ atteso nei prossimi giorni, mentre il secondo dovrebbe terminare a fine dicembre. A quel punto si dovra’ decidere se rinviare a giudizio o meno gli indagati.

POLITICA LOCALE: a sei giorni dal crollo del Ponte Morandi, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti viene nominato commissario straordinario per l’emergenza. L’impegno e’ quello di portare la citta’ alla normalita’ nel piu’ breve tempo possibile, anche dal punto di vista della viabilita’ che e’ quasi al collasso. Ma la piu’ grande sfida che Toti si trova a dover affrontare e’ quella dei circa 300 sfollati che abitano sotto il Viadotto del Polcevera. Le case sotto il moncone Est vengono demolite all’inizio del mese di giugno. Si tratta di operazioni propedeutiche all’esplosione delle pile 10 e 11 del Morandi che avviene il 28 giugno alle ore 9h00. A novembre il sindaco di Genova, Marco Bucci, viene nominato commissario per la ricostruzione del Ponte Morandi. Spetta a lui indire la gara pubblica che decretera’ chi costruira’ la nuova opera infrastrutturale.

GOVERNO: una data importante per il capoluogo ligure e’ quella del 15 novembre quando in Senato approva definitivamente il Decreto Genova. Questo provvedimento consente di nominare un commissario straordinario per la ricostruzione del Morandi che verra’ individuato nella figura di Bucci. Il decreto stabilisce che il commissario rimarra’ in carica per 12 mesi rinnovabili per non piu’ di un triennio. La norma mette poi nero su bianco che le spese per la ricostruzione del nuovo ponte saranno a carico di Autostrade; vengono comunque stanziati 30 milioni l’anno fino al 2029 in caso la società non dovesse rispettare l’impegno o dovesse ritardare i pagamenti. Altre misure, poi, istituiscono la zona franca a Genova, a sostegno delle imprese che hanno avuto difficoltà economiche a causa del crollo del ponte. Nel decreto sono inseriti anche aiuti e sostegni, anche sul fronte della tassazione, ai cittadini del capoluogo ligure, e in particolare a sostegno di chi ha perso la casa o ha dovuto abbandonarla.

Ma il vero nodo su cui si concentra l’attenzione del governo e’ quella del ritiro delle concessioni autostradali in mano ad Aspi. Nei giorni immediatamente successivi al crollo l’esecutivo attacca pesantemente la societa’ dei Benetton, reputandola certamente colpevole della tragedia. Sia il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli che il vicepremier Luigi Di Maio promettono di cancellare le concessioni in capo ad Autostrade per l’Italia. Colpevole, a loro parere, di non aver vigilato sullo stato di salute dell’infrastruttura e di non aver realizzato i lavori di manutenzione del Ponte. Nei fatti però la procedura di ‘caducazione’ delle concessioni è apparsa sin dall’inizio piú complicata di quello che si pensasse. Soprattutto se si pensa che lo Stato, subentrando nelle concessioni, dovrebbe pagare ad Atlantia una cifra stimata tra 15 e 20 miliardi. Dopo i proclami fatti nei giorni immediatamente successivi al crollo del Morandi, ci sono stati mesi di silenzio e l’unica cosa fatta fin qui è stata l’estromissione di Aspi dai lavori di demolizione e ricostruzione del ponte e l’obbligo di pagare i lavori di demolizione e di ricostruzione. Il dossier della caducazione delle concessioni e’ tornato pero’ di attualita’ dopo che le trattative per il salvataggio di Alitalia erano drammaticamente fallite. A luglio infatti il Cda di Atlantia da’ mandato al ceo Castellucci di analizzare il dossier e iniziare a studiare un piano di rilancio della compagnia aerea. In molti sostengono che la decisione del gruppo dei Benetton di entrare nella partita Alitalia possa essere un buon viatico per ammorbidire i toni con il governo sul fronte delle concessioni autostradali. Il piano di rilancio per Alitalia e’ atteso a settembre

RICOSTRUZIONE: Salini Impregilo, Fincantieri e Italferr – con la supervisione architettonica del progetto affidata a Renzo Piano – si sono aggiudicati la gara a inviti indetta dal sindaco/commissario Bucci per la ricostruzione del nuovo Ponte Morandi. Sara’ un’opera in acciaio, senza stralli ne’ tiranti; una struttura leggera caratterizzata da una striscia di asfalto sorretta da pilastri che nella forma ricordano vagamente la prua di una nave con 43 antenne in ricordo delle altrettante vittime che hanno perso la vita il 14 agosto 2018. Il costo del progetto e’ di 202 mln euro che saranno interamente pagati da Aspi. I lavori di ricostruzione dureranno 12 mesi e la consegna del ponte e’ attesa per la fine di quest’anno. L’inaugurazione, se la tabella di marcia verra’ rispettata, dovrebbe avvenire nella primavera 2020.

Lab

(END) Dow Jones Newswires

August 14, 2019 02:06 ET (06:06 GMT)

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