Aeroporto in vendita, Benetton in pole: «Una rete con altri scali internazionali»

Matteo Dell’Antico IlsecoloXIX.it 3.9.19

Un aereo sulla pista dell’aeroporto Cristoforo Colombo

Il gruppo Atlantia, che possiede Autostrade, verso il controllo del Colombo. Signorini: «Necessario allungare la concessione»

Genova – Ancora pochi mesi. Poi l’aeroporto Cristoforo Colombo, salvo imprevisti o ripensamenti, sarà venduto ai privati. Probabilmente al gruppo Atlantia che fa capo alla famiglia Benetton, la stessa a cui il governo uscente, dopo il crollo di Ponte Morandi, ha più volte minacciato di togliere la concessione della rete autostradale gestita da Autostrade per l’Italia.

Ma andiamo con ordine: oggi il socio di maggioranza della società che controlla lo scalo genovese, con una quota pari al 60%, è l’Autorità di sistema portuale di Genova-Savona. Seguono, nella Aeroporto di Genova Spa, Camera di Commercio di Genova con il 25% e Aeroporti di Roma Spa (Adr) con il 15%. «La nostra intenzione – spiega Paolo Emilio Signorini, presidente di Palazzo San Giorgio – è quella di concludere alcune procedure tecnico-amministrative che vanno dall’allungamento della concessione ai lavori di ampliamento dello scalo, per poi procedere con la privatizzazione. Credo che l’intera operazione possa chiudersi in un anno».

Ma chi potrebbe essere interessato a comprare il Colombo? E perché proprio i Benetton sarebbero in pole per acquistare lo scalo? «Credo che l’aeroporto possa interessare a un gruppo attivo nel settore, una realtà che già controlla una rete di aeroporti. Operativa in Italia e all’estero. Dubito – sottolinea il presidente del porto – che possa farsi avanti qualcuno estraneo a questo comparto». Guarda caso, proprio il gruppo Atlantia ha già in mano una quota della società che gestisce il Colombo, visto che Aeroporti di Roma è controllata dalla stessa Atlantia (legata ai Benetton) e gestisce già gli scali di Fiumicino e di Ciampino.

Prima della cessione del Colombo, dovranno essere affidati i lavori di ampliamento dello scalo e allungata la concessione alla società che controlla l’aeroporto poiché nessun soggetto interessato all’acquisto formalizzerebbe mai un’offerta con una concessione in scadenza nel 2027.