Banca Carige: rumor su soluzione d’emergenza per assemblea

trendonline 4.9.19

Banca Carige tra circa due settimane vedrà riunirsi l’assemblea per deliberare sull’aumento di capitale. BCE e Bankitalia hanno una carta di riserva da giocare in caso di bocciatura da parte dei Malacalza. 

Per Banca Carige è partito il conto alla rovescia per l’importante appuntamento di questo mese e precisamente del 20 settembre, quando si terrà l’assemblea dei soci per deliberare in merito al salvataggio e all’aumento di capitale da 900 milioni di euro.

Una tappa molto importante per la banca ligure che, stando a quanto riporta il Messaggero, finisce anche sotto la lente della BCE.

Al centro dell’attenzione sarebbe l’andamento e la capacità deliberativa dell’assemblea, legata soprattutto alla presenza dei principali soci.

Come è noto la famiglia Malacalza non ha ancora sciolto le riserve sulla ricapitalizzazione di Banca Carige e si teme un voto contrario della stessa che farebbe saltare il salvataggio.

Come rimarcato nei giorni scorsi dai commissari straordinari dell’istituto ligure, l’operazione di mercato proposta si configura come un’operazione privata di salvataggio.

L’obiettivo è di scongiurare una situazione di crisi irreversibile, visto che un no dei Malacalza alla ricapitalizzazione aprirebbe le porte alla liquidazione di Banca Carige con totale perdita di valore.

Secondo quanto riferisce oggi il Messaggero, per evitare che si materializzi uno scenario di questo tipo, la BCE e la Banca d’Italia avrebbero una carta di riserva da giocare.

In caso di mancata approvazione dell’aumento da parte dei Malacalza, le autorità potrebbero convocare d’imperio un’altra assemblea in tempi brevi, congelando i diritti di voto della famiglia ligure, in nome della stabilità finanziaria e della tutela degli altri azionisti.