2* UPDATE: assemblea Carige; banca prevede grande affluenza, fondi per il sì

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

I fondi presenti nel capitale di Banca Carige sono orientati a sostenere nel corso della prossima assemblea dei soci il Piano di rilancio proposto dai commissari straordinari (Raffaele Lener, Fabio Innocenzi e Pietro Modiano) e validato dalla Bce. 

E’ quanto hanno riferito più fonti a MF-Dowjones. I soggetti 

istituzionali intendono esprimere “un voto di mercato”, funzionale a 

evitare la liquidazione della banca. Motivo per cui si sono stretti 

intorno all’invito dei proxy advisor e alla prossima assemblea genovese 

del 20 settembre intendono muoversi in maniera compatta. 

Il retail detiene circa il 40% del capitale, dopo la sospensione del 

titolo non è chiara la percentuale in mano agli istituzionali. 

L’assemblea che si terrà a Genova il prossimo 20 settembre è chiamata 

ad approvare il rafforzamento patrimoniale da circa 900 mln (di cui 700 

mln in aumento di capitale), necessario per mettere in sicurezza 

l’istituto ligure che si trova attualmente in amministrazione 

straordinaria. Il Piano è stato messo a punto insieme al Fondo 

Interbancario di Tutela dei Depositi e vede l’apporto del gruppo bancario 

Cassa Centrale B. 

Come hanno scritto di recente i commissari nella relazione sull’unico punto all’ordine del giorno dell’assemblea straordinaria “in caso di mancata approvazione dell’aumento di capitale da parte dell’assemblea, e, quindi, in assenza del rafforzamento patrimoniale la banca si troverà in una situazione di crisi, con conseguente sottoposizione della stessa e del gruppo ad azioni straordinarie o a misure da parte delle Autorità competenti, che potrebbero determinare la liquidazione coatta amministrativa della banca, o in alternativa l’applicazione, tra gli altri, degli strumenti di risoluzione delle crisi bancarie di cui al Decreto Legislativo 16 novembre 2015 n. 180 o eventualmente l’applicazione di misure straordinarie compresa la ricapitalizzazione precauzionale qualora ne sussistano i presupposti”. 

I fondi sono orientati a scongiurare questa possibilità. Un’affluenza 

consistente, in assemblea, è importante per raggiungere il quorum qualora 

il primo socio, Malacalza Investimenti, decidesse di astenersi dal voto. 

Il voto favorevole dei fondi così come quello dei piccoli azionisti (al 

momento allineati per la maggior parte al piano dei commissari) potrebbe 

essere poi rilevante per contrastare la decisione dei Malacalza qualora 

questi decidessero di bocciare l’operazione di messa in sicurezza, come 

già successo nel recente passato. 

Intanto dalle prime evidenze relative alle richieste di emissione del biglietto di partecipazione all’assemblea, che ad oggi ammontano a oltre 10 mila, la banca “prevede un elevato afflusso di azionisti”. 

cce 

(END) Dow Jones Newswires

September 13, 2019 08:44 ET (12:44 GMT)

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