Atlantia: uscita Castellucci complica integrazione Abertis (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

L’indebolimento di Atlantia dopo gli ultimi sviluppi 

giudiziari legati all’inchiesta bis sui report falsi e la posizione sempre 

più critica dell’amministratore delegato Giovanni Castellucci, ormai in 

uscita, rischiano di avere riflessi sull’alleanza tra Atlantia e 

Acs-Hochtief in Abertis. 

Lo scrive Il Sole 24 ore sottolineando che si tratta di una partnership 

complessa, che a un anno di distanza fa fatica a decollare e che potrebbe 

diventare sempre più in salita con l’imminente cambio dell’interlocutore 

chiave, Castellucci appunto, artefice dell’alleanza e tessitore di un 

rapporto non sempre agile con il capo del gruppo spagnolo Florentino 

Perez. 

In tutti i momenti di confronto, i rapporti con Perez sono stati gestiti 

in prima persona da Castellucci in veste di rappresentante di Atlantia, ma 

anche di mediatore. Un passo indietro del manager rischia così di 

rafforzare, almeno nell’immediato, il partner spagnolo che in assenza di 

una guida italiana altrettanto forte potrebbe dettare 

la linea e ribaltare gli equilibri attuali. Rimettere in discussione 

l’impalcatura dell’intero accordo, secondo alcune fonti, appare difficile 

da immaginare. 

Se gli spagnoli dovessero mettersi di traverso o decidessero di forzare 

la mano approfittando del momento di confusione nel gruppo italiano, non è 

escluso che, in casi estremi, e sempre che il successore di Castellucci 

non riesca in quello in cui non è riuscito il suo predecessore 

(l’integrazione effettiva tra i due gruppi), potrebbe tornare utile il 

vecchio progetto, vagliato prima del grande accordo Atlantia-Acs Hochtief, 

di divisione degli asset di Abertis tra i due alleati. Un piano 

caldeggiato soprattutto dalla squadra di Perez e poi non andato in porto 

per complessità legate alla leva finanziaria. Ma che i patti non 

contemplano. 

vs 

(END) Dow Jones Newswires

September 17, 2019 02:55 ET (06:55 GMT)