B.Mps: tra opzioni Banco Bpm, Ubi B. o spezzatino (Mess)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Per l’uscita del Mef dal capitale di B.Mps le strade sono due: fusione con un partner o vendita parziale o totale delle azioni. Ma non si esclude lo spezzatino. 

Lo scrive Il Messaggero spiegando che il cda di Siena guidato da Marco Morelli ha già svolto in passato le sue riflessioni, inviando le proposte al Mef. All’epoca c’era Giovanni Tria, ministro della compagine gialloverde che sembrava orientata a chiedere una proroga. Diverso l’approccio di Roberto Gualtieri che per la sua esperienza in Europa intende mantenere gli impegni. 

Dopo aver concluso con successo il salvataggio di B.Carige assieme a Bankitalia, Gualtieri destina tempo alla soluzioni per la banca senese approfittando della scadenza del cda ad aprile prossimo. 

Sul tavolo in primis c’è la fusione: tra i possibili papabili Banco Bpm, Ubi Banca, Credit Agricole Italia, che però hanno sempre smentito un interesse per Mps. In realtà non c’è fretta per dare attuazione al piano che va implementato da giugno 2020. 

Con il Tesoro gestione Tria, rivela il giornale, si sarebbero fatti avanti un paio di fondi esteri per acquisire quote in Mps: le avances sono però finite in un cassetto. Gualtieri sembra privilegiare la soluzione industriale. 

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September 24, 2019 02:43 ET (06:43 GMT)