I PUTINIANI ALLA CORTE DI FALLICO.

andreagiacobino.com 15.10.19

Tutti insieme appassionatamente per Vladimir Putin. Incurante dell’essere più volte al centro delle intercettazioni del “Russiagate” che ha inguaiato Gianluca Savoini e che sta lambendo sempre più da vicino il leader leghista Matteo SalviniAntonio Fallico, il potente presidente di Banca Intesa Russia è il gran cerimoniere del dodicesimo Forum economico eurasiatico che si terrà a Verona il 24 e 25 ottobre prossimi. Non troppo a sorpresa il moderatore della sessione di apertura è Marcello Foa, presidente della Rai, notoriamente legato ad ambienti putiniani che coordinerà il dibattito cui parteciperà fra gli altri lo stesso Fallico ma anche Romano Prodi nella sua qualità di presidente della Fondazione per la collaborazione tra i popoli.

Nel pomeriggio del 24 si confrontano prima Igor Sechin, lo “zar” del petrolio russo a capo del gigante Rosneft (che figura fra gli sponsor) e Emma Marcegaglia, presidente di Eni e poi, fra gli altri, Marco Alverà a.d. di Snam con Elena Burmistrova di Gazprom e Leonid Mikhelson, top manager di due altri giganti energetici russi, Gazprom e Novatek. Al pomeriggio a Verena parlano anche, fra gli altri, la grillina Chiara Appendino, sindaco di Torino, e Marco Tronchetti Provera ceo di Pirelli. Il giorno successivo, dopo un intervento del ministro del Mise Stefano Patuanelli, intervengono fra gli altriAlessandro Decio capo di Sace e Paolo Scaroni, nella sua qualità di vice presidente di Rothschild ma molto vicino a Putin quand’era capo di Enel prima e soprattutto di Eni poi. La penultima sessione vede sul palco, fra gli altri, Francesco Profumo presidente di Acri e l’oligarca russo Victor Vekselberg colpito dalle sanzioni americane nonostante sia buon amico del presidente Donald Trump. E, a tirare le somme dei lavori, Pasquale Terracciano ambasciatore italiano in Russia oltre all’onnipresente e onnipotente Fallico.