Unicredit: gli uomini del piano (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Jean Pierre Mustier ha atteso sei mesi prima di colmare l’ultima casella. Ma alla fine, a poche settimane dall’attesissimo Investor Day, l’amministratore delegato di Unicredit ha rotto gli indugi. A restare a lungo vacante è stata la poltrona di responsabile Finanza e Controllo, che, oltre alle tradizionali attività di finanza (cfo), pianificazione, contabilità e investor relation, include le funzioni di group identity e communication, regulatory and institutional affairs, strategy and m&a e l’area del chief lending officer. Per quella casella Mustier ha scelto Wouter Devriendt, un banker olandese che è stato amministratore delegato di Dexia (Bruxelles) e di Dexia Crédit Local (Parigi) dopo esperienze in Abn Amro e Fortis . La nomina completa la rivoluzione avviata negli anni scorsi, con la sostituzione della vecchia guardia e la valorizzazione di manager cresciuti nella rete internazionale di Unicredit . Così, dopo l’uscita di dirigenti come Paolo Fiorentino, Gabriele Piccini, Marina Natale, Massimiliano Fossati, Bernardo Mingrone, Vittorio Ogliengo, Giovanni Ronca e Gianni Franco Papa, la prima linea di Unicredit ha completamente cambiato volto, assumendo un profilo sempre meno italiano. 

In questo nuovo assetto il ceo ha assunto un’assoluta centralità, specie dopo l’eliminazione della casella del direttore generale che fino alla primavera scorsa era occupata da Papa. Il modello adottato, come ha spiegato lo stesso Mustier in una recente intervista a MF-Milano Finanza, è di fatto una sintesi tra le strategie di Jp Morgan e Goldman Sachs. La prima fa ruotare i propri top manager consentendo loro di migliorare la propria esperienza e di portare nuove idee. Goldman invece punta sulla figura del co-head che incoraggia maggiormente la collaborazione e il lavoro di squadra, assicurando anche un alto livello di controllo. Nel dettaglio il commercial banking è stato sdoppiato in area Western Europe e area Central Eastern Europe: la prima è guidata dall’attuale co-chief operating officer Francesco Giordano e da Olivier Khayat, ex collega di Mustier nell’area capital markets di Societé Generale e in Unicredit e prima al vertice del Cib con Gianfranco Bisagni. L’area Central Eastern Europe è invece affidata a Bisagni e a Niccolò Ubertalli, deputy ceo di YapiKredi Group. A queste due divisioni riporta invece il Cib che con l’ultima riorganizzazione è stato affidato unicamente a Richard Burton, ex responsabile dell’area Global Financing and Advisory, che include le funzioni di structured finance, capital markets, lending, advisory e portfolio management. Lo affiancano i top banker Alfredo De Falco, Jan Kupfer e Guy Laffineu. Completano l’organigramma i due co-chief operating officer Ranieri de Marchis e Carlo Vivaldi, oggi responsabile della divisione Europa Centro Orientale dove il suo lavoro è stato molto apprezzato. 

red/lab 

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October 21, 2019 02:31 ET (06:31 GMT)