Un’arma in più alla Gdf

Italiaoggi.it 8.11.19

e-fattura

Più ricco il patrimonio informativo a disposizione della Guardia di finanza. Con la memorizzazione fino a otto anni delle fatture elettroniche, introdotta nel decreto legge 124/19, la Guardia di finanza ha una arma in più nel contrasto alle frodi. «Dal 1° gennaio 2020, con la trasmissione dei corrispettivi anche per fatturati sotto i 400 mila euro, avremo un patrimonio informativo completo che consentirà sempre di più di calibrare l’attività verso chi ha indici di pericolosità fiscale e lasciare immune la gran parte dei contribuenti italiani». Lo ha detto il colonnello Luigi Vinciguerra, capo dell’Ufficio tutela entrate della Guardia di finanza, nel corso di un’audizione alla commissione Finanze della Camera dei deputati sul decreto fiscale. E se la Guardia di finanza esprime soddisfazione per le misure che ampliano il raggio d’azione, una sonora bocciatura su tutto l’impianto del decreto fiscale, arriva dai professionisti. Ieri è stata una giornata intensa di audizioni, dopo la Guardia di finanza, infatti anche gli avvocati tributaristi, i consulenti del lavoro e i dottori commercialisti hanno fornito la loro analisi sulle misure contenute nel decreto 124/19.

Le Fiamme gialle, dunque, promuovono l’impianto del decreto fiscale, anche nei punti, come l’articolo 4 che ha generato una unanimità di dissenso. «Le misure come quelle introdotte dal decreto, nel rendere più difficoltoso (e meno conveniente) il ricorso a questi peculiari sistemi di frode, produrranno esternalità positive anche per i lavoratori». Anche sul fronte delle misure per il contrasto delle frodi di carburante, Vinciguerra riconosce che: «Piena condivisione con tutte le misure che sono state introdotte» e in particolare «vale menzionare quella che prevede un termine più stringente per la conclusione del regime di sospensione dell’accisa» da 5 giorni a 24 ore che «impedisce quello che accade oggi e cioè la possibilità di utilizzare lo stesso documento in quei 5 giorni per fare ulteriori trasporti della stessa merce». Giudizio positivo, inoltre, sulla riforma dei reati tributari. «L’architettura del sistema penal-tributario consacra un importante principio: quello secondo cui l’evasione e la frode fiscale configurano gravi crimini finanziari».

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