Mediaset Italia modificherà lo statuto sociale in una riunione straordinaria del 10 gennaio

Expansion.com 22.11.19

Il vice presidente e CEO di Mesiaset, Pier Silvio Berlusconi.  EFE

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Il gruppo audiovisivo Mediaset, di proprietà della famiglia Berlusconi, ha riferito venerdì di non aver raggiunto un accordo con il suo partner francese Vivendi nella fusione tra il gruppo italiano e la sua controllata spagnola per creare MediaForEurope (MFE) e pertanto voterà su un cambiamento di lo statuto sociale in una riunione del 10 gennaio.

Sarà un’assemblea straordinaria degli azionisti di Mediaset Italia in cui verranno analizzate le questioni relative allo statuto e alla governance, ha affermato in una nota.

Tra questi vi è la modifica dei “termini e condizioni relativi alle azioni di voto speciali di classe A” e delle clausole relative ai diritti di voto; e l’approvazione di “maggioranze rafforzate (tre quarti dei voti espressi) per l’introduzione di clausole simili alle proposte di cancellazione conformemente ai punti precedenti”.

Mediaset ha sottolineato che tutti gli altri termini e condizioni del progetto per la creazione del gigante paneuropeo MFE approvato dai consigli di amministrazione di Mediaset Italia e Spagna il 4 settembre rimangono invariati. 

Per adattarsi meglio alle buone pratiche, MFE adotterà un regolamento che determina “la composizione del consiglio e le procedure per la nomina di nuovi membri, con l’obiettivo di garantire nel tempo una distinta composizione della maggioranza dei consiglieri non esecutivi di che la maggior parte di loro sono indipendenti, secondo il Codice dei governi aziendali olandese “. 

Nella nota, Mediaset avverte che le modifiche sono solo di alcuni “aspetti della struttura societaria di MFE” e “non implicano alcun effetto azionario o finanziario per le società coinvolte nella fusione”. 

Gli azionisti che non approvano queste proposte non potranno esercitare il loro diritto di recedere dall’operazione, in quanto danneggerebbero coloro che l’hanno già fatto entro i termini stabiliti. 

La famiglia Berlusconi conferma che anche le modifiche dovranno essere approvate da Mediaset Spagna. 

Mediaset Italia ha preso queste decisioni dopo aver verificato l’impossibilità dell’accordo con la società francese Vivendi, che controlla il 28,8% del gruppo italiano, ma detiene solo il 9,99% dei diritti di voto diretto e il resto è detenuto dal Fidati di Simon Fiduciary. 

Mediaset Italia e Spagna hanno approvato la loro fusione in due assemblee il 4 settembre, nonostante il voto contrario di Vivendi e il veto imposto dal gruppo italiano a Simon Fiduciaria affinché non potesse partecipare alla votazione. 

Per questi fatti, il gruppo francese ha avviato azioni legali in Italia, Spagna e Paesi Bassi e ha chiesto la sospensione precauzionale dell’operazione. 

La giustizia italiana aveva rinunciato fino ad oggi a Mediaset e Vivendi per avvicinarsi alle posizioni, ma non è stato possibile, e i media italiani sottolineano che uno dei motivi principali è stato che Mediaset ha offerto Vivendi 2,77 euro per ciascuno delle sue azioni, il che avrebbe comportato perdite significative per il francese, che le ha acquistate a 3,7 euro. 

Mediaset ha confermato che il progetto MFE, che genererà sinergie stimate in circa 100-110 milioni di euro (al lordo delle imposte) fino al 2023, “continua” ed è essenziale per rafforzare la presenza del gruppo nel mondo dello spettacolo