GAVIO / I BUSINESS DEI VIADOTTI KILLER

 di: PAOLO SPIGA lavocedellevoci.it

Crollano i ponti, collassano i viadotti.

Un tragico slalom che parte dal Morandi e la tragedia dei 43 sepolti sotto le macerie il 14 agosto 2018 e arriva al dramma sfiorato lunga la Torino- Savona.

In questi mesi e anche ultime settimane sono partite, da Genova fino ad Avellino, una sfilza di indagini della magistratura sui tanti viadotti killer sparsi lungo la nostra massacrate penisola.

Un mix di responsabilità esplosivo, con le due concessionarie che nel corso degli anni hanno dimenticato e sepolto ogni opera di manutenzione e pensato solo ad incamerare i lautissimi profitti delle loro sporche concessioni. I Benetton e i Gavio uniti nello scempio.

L’unica cosa che il non ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha mai azzeccato è proprio la revoca delle scellerate concessioni ad Atlantia-Autostrade e al gruppo Gavio. Subito, senza se e senza ma.

E’ di pochi giorni fa la clamorosa scoperta dei documenti 2015 che attestano come i vertici di Atlantia e Autostrade fossero perfettamente a conoscenza del “rischio crollo” per il Morandi. E non abbiamo mosso neanche un dito. Un elemento base sul quale gli inquirenti genovesi avranno strada facile per spedire in galera tutti i responsabili, non sono gli autori delle sciagurate non-manutenzioni ma anche e soprattutto i controllori che hanno chiuso gli occhi e fatto finta di controllare.

In galera.

Se uno ha la peste l’altro ha la rogna. Ed è così che gli altri big delle concessioni, i Gavio, se la spassano in Liguria e in Lombardia, con le loro carissime concessioni: altra story indegna di un paese che voglia minimamente definirsi civile.

Dodici anni fa, in un’inchiesta pubblicata a dicembre 2007, la Voce dettagliava tutti i business: s’intitolava “Gavio come vola…”.

Un’inchiesta da rileggere tutto d’un fiato. Compreso il passaggio che parlava della “misteriosa società Polcevera Tre, riconducibile ai Mamone, una delle famiglie di rispetto della Calabria; secondo i rapporti della Direzione Investigativa Antimafia tra le più attive sul fronti degli appalti pubblici e del riciclaggio di danaro proprio a Genova”.

 

L’INCHIESTA DI DICEMBRE 2007

ANAS dicembre 2007