Economia: piano segreto per Borsa Spa (Mi.Fi.)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Borsa Italiana vale molto più di quanto è stata stimata. È un universo articolato che comprende, fra l’altro, Piazza Affari con Mta, Star e Aim, il circuito europeo dei Btp (e tutto il debito italiano) attraverso Mts, più Elite, il programma che racchiude 1.300 pmi non quotate.

Acquisita nel 2007 dal gruppo inglese London Stock Exchange (Lse) per 1,6 miliardi di euro, ora, nel pieno risiko dei listini, Borsa è stata valutata attorno a 2 miliardi di euro da possibili acquirenti francesi. Ma un documento di Mediobanca che MF-Milano Finanza ha potuto consultare pone Borsa al centro del motore economico italiano e la valorizza molto di più. Il documento, una quindicina di pagine, mette in evidenza la forte marginalità di questo business quando è ben gestito e valuta questa realtà fra 3,5 e 4 miliardi di euro, partendo dal fatto che si tratta di un gruppo che ha visto crescere i ricavi, fra il 2017 e il 2019 (i dati dell’anno in corso sono stime), del 2% da 436 a 445 milioni di euro, con un ebitda passato da 216 a 240 milioni (+5%) e un utile netto salito da 105 a 110 milioni (+2%). Questo significa che l’ebitda margin si è alzato dal 50 al 53% in tre anni. E significa che se Borsa spa scambiasse ai livelli del listino di Madrid, 11 volte il rapporto enterprise value/ebitda, varrebbe 2,64 miliardi di euro, calcola Mediobanca , ma ai livelli di Euronext e di Deutsche Börse, attorno a 15 volte, arriverebbe a 3,6 miliardi e addirittura 4 se allineata ai prezzi dei listini americani, che però hanno una redditività maggiore.

Il documento di Mediobanca fa un importante passo avanti: considera la possibilità di far tornare Borsa Italiana in mani italiane, come ha più volte caldeggiato MF-Milano Finanza. Per tornare alla situazione precedente al 2007 si ipotizzano due operazioni, che dovrebbero essere concordate con Lse, ovvero la quotazione di Borsa spa a Piazza Affari, in cui un investitore istituzionale (potrebbe essere per esempio la Cassa Depositi e Prestiti, che al momento non ha sul tavolo un tale dossier) e un gruppo di privati. La cordata rileverebbe il 40-50% delle azioni al prezzo di ipo, mentre l’altro 50% sarebbe quotato sul listino milanese. Dati i margini elevati sarebbe un titolo adatto a staccare una cedola generosa. In un secondo momento la società potrebbe entrare in un circuito europeo di piazze finanziarie.

Questa ipotesi giunge nel momento in cui a settembre Hong Kong Stock Exchange ha lanciato una proposta di acquisizione di Lse, rifiutata dagli inglesi. Poco dopo MF-Milano Finanza è giunta a conoscenza che il gruppo franco-olandese Euronext è interessato a sua volta a rilevare Borsa spa per dar vita a un network europeo dei listini e la prima borsa al mondo delle pmi. Un progetto industriale dove un migliaio di piccole e medie imprese potrebbero essere scambiate su diverse piattaforme in contemporanea per aumentare visibilità e la possibilità di attirare capitali.

red/fch

(END) Dow Jones Newswires

November 25, 2019 02:40 ET (07:40 GMT)