Alitalia: ultimatum Ue, soluzione prima di Natale (Rep)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Un paio di settimane, al massimo fino a Natale. È questo, scrive Repubblica, il termine che la Commissione europea intende concedere al governo italiano per trovare una soluzione al caos Alitalia. In caso contrario, la titolare dell’Antitrust comunitario, Margrethe Vestager, sarà costretta a mettere nero su bianco una condanna per aiuto di Stato e a decretare il fallimento di Az.

Ecco perché in queste ore sono frenetici i contatti tra Roma, Bruxelles e Strasburgo, dove la Commissione si è spostata per il voto di fiducia del Parlamento europeo al nuovo esecutivo europeo guidato da Ursula von der Leyen in calendario oggi.

A ottobre Vestager aveva dato tempo al governo fino al 21 novembre per presentare a Bruxelles il nuovo piano per la compagnia tricolore. Ma le trattative a Roma sono precipitate. Con tanta incertezza, ieri è stata annullata una riunione riservata a Bruxelles che sarebbe servita proprio a presentare la vendita di Alitalia al consorzio.

Finora la Commissione ha concesso tempo all’Italia, rinunciando a chiudere l’inchiesta per aiuti di Stato illegali aperta nel 2017, quando Roma concesse un prestito ponte al vettore da 600 milioni seguito da un secondo da 350. I servizi della Commissione sono orientati a salvare la prima tranche e a chiedere invece la restituzione della seconda, giudicata illegale. Mossa che metterebbe a dura prova i conti della compagnia. Ma c’è di più: in queste ore circola il timore che in assenza di un accordo la Commissione possa bloccare l’erogazione del terzo prestito da 400 milioni programmato dal governo. In questo caso la compagnia andrebbe dritta verso il fallimento.

Tuttavia in questi due anni Bruxelles ha avuto pazienza, consapevole che la sua decisione avrebbe provocato una tragedia sociale in Italia. Ecco perché nonostante il termine del 21 novembre non sia stato rispettato, nei contatti informali con Roma la Commissione ha fatto sapere di essere pronta a concedere una ennesima mini proroga di un paio di settimane. Al massimo fino a Natale. In caso contrario procederà, anche perché altrimenti si esporrebbe a una serie di ricorsi in Corte di giustizia. In questo lasso di tempo il Tesoro dovrà portare una soluzione compatibile con le regole Ue che, secondo quanto emerso nei contatti informali, potrebbe prevedere anche la vendita spezzatino della compagnia. Solo in questo caso Bruxelles darebbe ancora qualche mese per la sua finalizzazione.

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November 27, 2019 02:38 ET (07:38 GMT)