Cattolica Ass: altri soci pronti a convocare l’assemblea (Sole)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Non si placano gli animi attorno alla delicata vicenda del ritiro delle deleghe all’ex ceo di Cattolica Ass., Alberto Minali. E ora, come conseguenza di una botte e risposta consumata nell’arco di poche ore, due soci istituzionali sarebbero pronti a chiedere la convocazione di un’assemblea straordinaria.

Lo scrive Il Sole 24 ore spiegando che tutto nasce sulla scorta di una nuova lettera finita sul tavolo del consiglio di amministrazione della compagnia, tenuto lunedì 25 novembre. A firmarla due soci, titolari direttamente e indirettamente di una partecipazione che vale oltre il 2,5% del gruppo assicurativo. Si tratta, in particolare, di Francesco Brioschi (Sofia Holding) e di Massimo Cagliero (Banor Sim). Soci che hanno deciso di prendere carta e penna per sollecitare la società affinché, entro cinque giorni dal recepimento della missiva, pubblichi “una nota informativa dettagliata” per illustrare “con chiarezza le ragioni” del ritiro delle deleghe all’ex ceo “al fine di rimediare alla incompleta e fuorviante informativa che la società emittente ha diffuso il 31 ottobre 2019”.

Lo stesso, di fatto, è stato preteso da Minali al quale si è chiesto di “fornire spiegazioni al mercato in ordine a quanto avvenuto”. Già ieri nel pomeriggio Cattolica attraverso l’avvocato Cera ha risposto rispedendo completamente al mittente le richieste dei due soci e definendole “destituite di ogni fondamento” giuridico. In maniera piuttosto secca, dunque, la compagnia ha deciso di chiudere ogni possibile confronto.

A questo punto è possibile che Brioschi e Cagliero decidano di mettere assieme il loro pacchetto per convocare un’assemblea straordinaria. In sintonia, peraltro, con quanto stanno già cercando di fare i soci “dissidenti” Luigi Frascino e Giuseppe Lovati Cottini che, ancora prima che si realizzasse il ribaltone al vertice, si erano mossi per convocare un’assise che avesse all’ordine del giorno l’introduzione di nuove regole di governance.

Ora quegli stessi soci oggi andranno in Consob, chiamati evidentemente a dare la propria lettura dei fatti rispetto a quanto è successo fino a questo momento. Le Autorità, Ivass compresa, sono d’altra parte schierate e hanno alzato il livello di vigilanza per comprendere al meglio la dinamica che ha portato all’improvviso ritiro delle deleghe al ceo Minali. Gesto rispetto al quale ora il cda ha deciso di muoversi avviando due audit interni finalizzati sostanzialmente a verificare l’operato dell’ex amministratore delegato sul fronte dell’esercizio dei poteri e dell’esecuzione delle procedure di internal deal. Lo stesso Minali ha dichiarato di aver votato a favore dell’audit “sul mio operato perché non ho nulla da nascondere o fatto atti di cui mi debba pentire. Noto soltanto che prima mi sono state tolte le deleghe e poi si vanno cercando le ragioni per giustificarlo”.

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(END) Dow Jones Newswires

November 27, 2019 02:51 ET (07:51 GMT)