Juventus: fabbisogno assorbirà metà aumento di capitale (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La Juventus utilizzerà circa la metà dei 300 milioni provenienti dall’aumento di capitale appena varato per «rimborsare debiti o finanziare impegni già assunti o che saranno assunti nei prossimi dodici mesi.

E solo la parte residua dell’aumento di capitale sarà destinata a finanziare le ulteriori azioni previste dal Piano di Sviluppo». E’ quanto emerge dalla nota informativa sull’aumento di capitale pubblicata ieri dal club calcistico presieduto da Andrea Agnelli e controllato da Exor. Nel documento si legge infatti che la Juventus si trova al momento in «una situazione di tensione finanziaria non disponendo di capitale circolante sufficiente a far fronte al proprio fabbisogno finanziario complessivo» per i prossimi dodici mesi, stimato in 148 milioni. E secondo quanto riporta la nota, il club pensa di far fronte al suddetto fabbisogno finanziario complessivo proprio tramite i proventi dell’aumento di capitale nel caso in cui andasse a buon fine. Un’eventualità abbastanza plausibile visto che Exor , che controlla il club con il 63,8%, ha già annunciato che sottoscriverà pro quota l’aumento. Il documento spiega anche che «l’andamento economico dell’esercizio 2019/2020 è previsto ancora in perdita e non si esclude che l’esercizio in corso possa chiudersi con una perdita maggiore rispetto a quella dell’esercizio 2018/2019 (39,9 milioni, ndr)». Inoltre la nota evidenzia come l’indebitamento finanziario netto fosse al 30 settembre 2019 di 574 milioni, un dato che ha registrato negli ultimi esercizi «un trend crescente, con una crescita significativa a partire dall’esercizio 2016/2017, determinata principalmente dall’assorbimento della liquidità utilizzata per far fronte al fabbisogno finanziario della società derivante dall’attività ordinaria e, in particolare, dagli esborsi legati alle campagne trasferimenti e agli investimenti in altre immobilizzazioni». Infine la nota spiega che «l’indicatore di liquidità della società è pari a 0,55 e, dunque, inferiore alla misura minima imposta dalla Figc applicabile (pari a 0,7): come tale, in occasione della verifica alla scadenza del 30 novembre 2019, tale indicatore risulterà non rispettato».

red/fch

(END) Dow Jones Newswires

November 29, 2019 02:28 ET (07:28 GMT)

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.