B.P.Bari: in arrivo il bond (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Quella che mercoledì 18 arriverà al vaglio del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (Fitd) sarà solo una prima tappa del piano di salvataggio della Popolare di Bari.

La scorsa settimana, scrive MF, l’istituto guidato da Vincenzo De Bustis ha formalmente chiesto l’intervento del veicolo con l’obiettivo di colmare parte del fabbisogno patrimoniale emerso finora. La scadenza più prossima è quella di fine anno visto che, senza iniezioni ricostituenti, la popolare rischia di chiudere il bilancio con requisiti di capitale sotto ai minimi regolamentari. Per tamponare l’emergenza negli ultimi giorni si è iniziato a lavorare su un bond subordinato da oltre 100 milioni computabile a capitale (probabilmente un Additional Tier 1), che potrebbe essere emesso tra fine anno e inizio gennaio in attesa di un intervento più articolato atteso per i primi mesi del 2020. Al momento non mancano le incognite, ma il titolo potrebbe essere sottoscritto dal Fitd sulla base di uno schema simile a quello rodato lo scorso anno nel salvataggio di Banca Carige . Al Fondo guidato da Salvatore Maccarone e affiancato dagli advisor Kpmg e Bonelli Erede dovrebbe affiancarsi il Mediocredito Centrale (assistito da Equita ). Una mossa di fatto obbligata visto che, all’orizzonte non si vedono investitori privati disponibili per intervenire nel salvataggio della popolare. E questo malgrado la moral suasion che le istituzioni avrebbero già iniziato a esecitare sulle banche più grandi alla ricerca di un cavaliere bianco. Come nel caso Carige però nessun istituto sembra intenzionato a intervenire nella partita a condizioni di mercato.

Se l’emissione del subordinato è attesa per fine anno, tempi più lunghi avrà il piano di de-risking e di rafforzamento patrimoniale. Secondo le ipotesi emerse nelle scorse settimane, la popolare (assistita da Mediobanca e da Oliver Wyman) potrebbe cedere un portafoglio di crediti non performing dal valore nominale di un miliardo ad Amco (la ex Sga), che già da qualche mese si prepara a intervenire sul dossier. Un secondo portafoglio, dall’importo di un ulteriore miliardo ma composto da esposizioni performing, dovrebbe invece essere rilevato dal Mediocredito Centrale.

red/fch

(END) Dow Jones Newswires

December 11, 2019 02:25 ET (07:25 GMT)