Conti correnti, bomba dalla Svizzera

Andrea Giacobino bluerating.com 19.12.19

Offerte di lavoro in Svizzera per italiani

Stanno per arrivare all’Agenzia delle Entrate i nominativi di 200 mila connazionali che hanno i c/c non in regola col fisco.

Sarà un Natale ricco per l’Agenzia delle Entrate. Secondo quanto riporta oggi “Italia Oggi”, infatti, l’amministrazione finanziaria svizzera è pronto a recapitare un elenco tanto lungo quanto inaspettato. Quello dei contribuenti italiani, oltre 200 mila, che hanno conti presso gli istituti bancari elevetici e che risultano non in regola con il fisco di casa nostra. Si tratta di contribuenti che, per esempio, non hanno aderito alla voluntary disclosure o che si sono schermati dietro le società fiduciarie. Le comunicazioni sono attese nelle prossime settimane e sono il primo dirompente effetto dell’avvio dello scambio dei dati fiscali tra la Confederazione elvetica e l’Italia.

Alcune stime parlano di un’operazione che potrebbe fruttare all’erario oltre un miliardo di euro. Ma si è solo all’inizio. Intanto, dopo Ubs, anche le banche Bsi e Efg  stanno provvedendo a chiudere le vertenze con l’Agenzia delle Entrate fornendo i dati dei correntisti per gli anni 2015-2016. L’effetto poi è destinato ad allargarsi anche agli istituti localizzati nel principato di Monaco e nel Liechtenstein.

A ottobre scorso la Svizzera aveva diffuso un report sull’analisi di un primo test di scambio dati fiscali. La trasmissione di informazioni aveva riguardato circa 75 paesi. Con 63 stati partner lo scambio è stato reciproco, mentre per quanto riguarda i rimanenti 12 la Confederazione ha ricevuto informazioni ma non ne ha inviate, in quanto o gli stati non soddisfano i requisiti internazionali di confidenzialità e sicurezza dei dati (Belize, Bulgaria, Cipro, Costa Rica, Curaçao, Montserrat, Romania, Saint Vincent e Grenadine), o ha rinunciato volontariamente a ricevere dati (Bermuda, Isole Cayman, Isole Turks e Caicos e Isole Vergini britanniche). L’Amministrazione federale delle contribuzioni (Afc), presso cui sono registrati 7.500 istituti finanziari (tra banche, trust, assicurazioni e istituti di altro tipo) tenuti alla comunicazione di dati, ha fornito agli stati partner informazioni su circa 3,1 milioni di conti finanziari, ricevendo dagli stessi informazioni su circa 2,4 milioni di conti finanziari. L’obiettivo per il prossimo anno è di estendere la rete a circa 90 stati.