Un gasdotto porterà gas naturale da Israele all’Europa

tio.ch 22.12.19

Atene ha annunciato l’imminente firma dell’intesa per l’Eastmed. L’opera, strategica per lo Stato ebraico, ha anche un’importante dimensione geopolitica

Un gasdotto porterà presto gas naturale da Israele verso Cipro e la Grecia e, da lì, verso il resto dell’Europa. Il primo ministro ellenico, Kyriakos Mitsotakis, ha reso noto che l’intesa tra i tre Paesi del Mediterraneo orientale per la costruzione dell’Eastmed sarà firmata il 2 gennaio prossimo ad Atene. 

La condotta sarà lunga 2’100 chilometri e raggiungerà la profondità di 3mila metri. Dovrebbe entrare in funzione a partire dal 2025 e potrebbe costare più di 6 miliardi di euro (circa 6,5 miliardi di franchi). Il gasdotto andrà da Israele a Cipro, all’isola greca di Creta, alla terraferma ellenica. Da lì, la distribuzione del metano dovrebbe proseguire poi verso la Puglia e il resto del continente attraverso il gasdotto Poseidon.

Oltre a quella economica ed energetica, il progetto – sostenuto dagli Stati Uniti – ha anche un’importante dimensione geopolitica. Come amano sottolineare i partecipanti, infatti, rappresenta un’alleanza fra i «tre Stati democratici del Mediterraneo orientale», evidenziando le differenze tra Israele e i suoi vicini mediorientali e tra Grecia e Cipro e la vicina Turchia.

Da Paese importatore di combustibili fossili, negli ultimi 15 anni Israele è diventato dapprima autosufficiente per quanto riguarda il gas naturale e, ora, produce molto più metano di quanto ne consumi. Questa evoluzione è stata possibile grazie alla scoperta di 10 giacimenti di diverse dimensioni, tra i quali spiccano i giganti offshore Leviathan e Tamar. Il Paese produce il 65% della corrente elettrica che consuma per mezzo di centrali a gas.