Anche Bruxelles rende “anonimi” i pacchetti di sigarette

tio.ch 27.12.19

Depositphotos (archivio)

Dal 2020 niente più loghi né colori. Le confezioni saranno irriconoscibili tra loro

BRUXELLES – Niente più loghi, colori e simboli che possano rendere i brand riconoscibili. Dal primo gennaio il Belgio diventerà il quinto Paese europeo a rendere ‘anonimi’ i pacchetti di sigarette, tabacco, cartine e filtri, che diventeranno di dimensioni e colori standard, resi quasi irriconoscibili gli uni dagli altri.

Resteranno obbligatori, invece, i messaggi che avvisano i consumatori dei rischi legati al fumo, così come la presenza di immagini scioccanti.

Dopo la Francia e il Regno Unito nel 2017, la Norvegia e l’Irlanda nel 2018, il Belgio diventa così il quinto Paese europeo ad adottare la misura – introdotta per la prima volta in Australia nel 2012 – che mira a rendere il fumo meno attrattivo in particolare per i giovani. La decisione è stata però contestata da British American Tobacco davanti al Consiglio di Stato perché, secondo Bat, sarebbe solamente simbolica e non avrebbe alcun impatto sui consumi.

Dal primo novembre in Belgio è entrata in vigore la legge che ha alzato da 16 a 18 anni l’età minima per acquistare prodotti del tabacco. Il Paese era rimasto il solo in Europa dov’era permessa la vendita di sigarette ai minorenni.