Ubi B.: e Banco Bpm preparano i nuovi piani (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

Tra i primi appuntamenti del 2020 per il sistema bancario italiano ci sarà la presentazione dei piani industriali di Banco Bpm e Ubi Banca. I due documenti, che gli advisor Boston Consulting Group e McKinsey avrebbero ormai quasi ultimato, saranno presentati nelle prossime settimane: il gruppo guidato da Victor Massiah alzerà il velo sulla strategia il prossimo 17 febbraio, mentre per l’istituto di Giuseppe Castagna bisognerà attendere il 3 marzo. Per le due banche si tratterà in ogni caso di uno snodo importante, non solo nell’ambito del percorso industriale ma anche in vista di quel consolidamento che molti pronosticano per il 2020/2021.

Nell’ultimo triennio, scrive MF, Ubi ha accelerato sul processo di pulizia dell’attivo (fissando l’asticella dell’npe ratio, ovvero il rapporto tra crediti deteriorati e il totale dei crediti erogati, all’8,2%) e semplificato la struttura societaria con la fusione delle sette banche rete nella capogruppo. Un percorso nell’ambito del quale si è inserita l’acquisizione delle tre good bank, prima cauta incursione sullo scacchiere del m&a nazionale. Pur tra molti cambiamenti però Ubi non ha rinunciato alle fabbriche prodotto che, in una fase di tassi sotto zero come quella attuale, rappresentano una preziosa sorgente di ricavi. Proprio sulla gestione caratteristica dovrebbe del resto essere focalizzato il piano che, se da un lato dovrà mantenere alta l’attenzione sui costi, dall’altro lato illustrerà al mercato e agli azionisti storici strategie sostenibili in uno scenario di tassi low for long come quello che si prefigura per il settore bancario europeo. Banco Bpm invece ha alle spalle anni di lavoro per completare la fusione, ripulire l’attivo e rafforzare il capitale e oggi è pronta a focalizzare l’attenzione sull’attività ordinaria. In tal senso andrà letto il nuovo piano che, dopo qualche slittamento, il consiglio di amministrazione il prossimo 3 marzo. Le linee guida? La strategia di Castagna farà leva soprattutto sul rilancio commerciale della banca attraverso un miglioramento degli indicatori di produttività. Chiusa con il 2019 la fase di turnaround, il focus dovrebbe ora spostarsi dalle tematiche di asset quality e di rafforzamento patrimoniale alla gestione caratteristica. Un obiettivo molto complesso per un banca commerciale in uno scenario di tassi negativi, ma certamente un buon viatico in vista del rinnovo del consiglio.

red/lab

(END) Dow Jones Newswires

January 28, 2020 02:18 ET (07:18 GMT)