Boschi verticali anche in Ticino?

Dieci deputati socialisti propongono una modifica “green” alla legge sull’edilizia. Una rivoluzione per i tetti della Svizzera italiana

di Davide Illarietti tio.ch 5.2.20

tipressIl bosco verticale di Milano-Garibaldi, firmato da Stefano BoeriNick Antik alla conquista degli USA
con i soggiorni linguistici della ESL

BELLINZONA – Sui tetti del Ticino in futuro vedremo crescere alberi, prati, e coltivare orti? È quello che propone una curiosa iniziativa parlamentare, presentata oggi da dieci deputati socialisti.

È l’onda verde che travolge il settore immobiliare. Sulla scia di un trend consolidato nel nord Europa – Germania in primis, ma anche nella Svizzera tedesca – l’iniziativa chiede che in Ticino vengano introdotte modifiche alla legge cantonale sull’edilizia, per incentivare la creazione di tetti verdi e di “boschi verticali”.

Solo a Lugano – si legge – il verde pubblico potrebbe aumentare di 961mila metri quadri, se gli edifici con copertura piana venissero rivestiti da giardini pensili. I tetti verdi, secondo l’iniziativa, «migliorano l’isolamento acustico, influenzano in modo positivo il ciclo dell’acqua negli spazi abitativi, migliorano l’abitabilità e permettono inoltre di compensare almeno in parte la superficie occupata dall’asfalto e il cemento, creando così habitat sostitutivi per la flora e la fauna».

Apripista in Ticino è il comune di Mendrisio, che nel 2018 ha introdotto dei contributi comunali per i privati che realizzano dei tetti verdi. I dieci firmatari – Anna Biscossa, Ivo Durisch, Nicola Corti, Carlo Lepori, Daniela Ghirlanda, Gina La Mantia, Fabrizio Garbani Nerini, Raoul Ghisletta, Fabrizio Sirica e Henrik Bang – propongono quindi una serie di modifiche alla legge. E individuano quattro interventi-chiave. Eccoli. 

Gli interventi proposti dall’iniziativa (modifiche alla legge sull’edilizia):

– promuovere la creazione di superfici inverdite sui tetti con pendenza nelle nuove edificazioni o in quelli già esistenti con la concessione di sussidi e incentivi sia all’edificazione (con contributi alla costruzione), sia con l’introduzione di bonus riconosciuti nel calcolo delle tasse dovute per lo smaltimento delle acque;

– promuovere la creazione di superfici verticali verdi sugli edifici sia di nuova edificazione, che esistenti con sussidi e incentivi in sede di costruzione;

– promuovere la creazione di superfici verdi su tetti piani esistenti in occasione dei rifacimenti delle coperture, sia all’edificazione con contributi alla costruzione, sia con l’introduzione di bonus riconosciuti nel calcolo delle tasse dovute per lo smaltimento delle acque;

– vincolare la creazione di nuovi edifici con tetti piani, costruiti negli agglomerati urbani, alla creazione di un inverdimento dei tetti stessi, riconoscendo agli stessi sussidi sia all’edificazione, con contributi alla costruzione, sia con l’introduzione di bonus riconosciuti nel calcolo delle tasse dovute per lo smaltimento delle acque.