LUCA PARNASI / FIN CHE LA BARCA VA

8 Febbraio 2020 di: PAOLO SPIGA lavocedellevoci.it

Un super attico su due piani nel cuore dei Parioli a Roma. L’ha comprato Luca Parnasi con un mutuo griffato Banca Popolare di Bari e comode rate da 15 mila euro abbondanti al mese.

Quello stesso istituto guidato per un ventennio dagli Iacobini del quale in queste ore si stanno scoprendo tutte le connection intrecciate proprio con il gruppo Parnasi sul fronte immobiliare.

Una vera giungla di affari e di rapporti border line coltivati dal mattonaro romano – che trafficava per la realizzazione dello stadio della Roma a Tor di Valle (partirà a breve il maxi processo basato su quattro filoni investigativi) – con i vertici anche amministrativi della banca, soprattutto il responsabile dell’ufficio crediti, Nicola Loperfido.

Sorge spontanea la domanda: come è riuscito e riesce, dopo la bufera giudiziaria che due anni fa lo ha portato agli arresti per alcuni mesi, Luca Parnasi a pagare le rate mensili del mutuo da 15 mila e passa euro, non noccioline?

Boh.

C’è chi racconta in Bankitalia: “Tutto sta a vedere come riesce a fare girare il denaro, adesso, che è sotto i riflettori delle Fiamme gialle e della magistratura. Sta a vedere se sta facendo affari da qualche parte, per consentirgli di mantenere il tenore di vita che si è concesso in tutti gli anni precedenti. Lui ed anche la sorella Flavia”.

Christiane Filangieri. Sopra, la Galahad modello Comet 62rs

La quale, dal canto suo, non paga i conti stratosferici né al fioraio né al macellaio, una delle boutique più accorsate della carne in via Antonelli: ma versa parcelle da migliaia di euro per le sedute tri-settimanali dallo psicologo, un accorsato studio in via Tagliamento. Senza lasciar perdere il settimanale appuntamento dal parrucchiere (dove prenota la sala solo per sé) e il fitness quotidiano – due ore buone – in una delle palestre più in dei Parioli.

Nel periodo più difficile, quando Luca era in galera, hanno racimolato gli spiccioli per pagare i legali anche cedendo qualche piccolo gioiello di casa.

Come la stupenda barca a vela “Galahad”, modello Comet 62rs, dal valore di oltre 1 milione di euro. Ed invece venduta, per far cassa, ad un terzo, 330 mila euro, direttamente ad una società di brokeraggio che ha sede ad Ostia, “Media Ship International”.

Ma a chi è stato mai intestato l’assegno relativo all’importo pagato per l’imbarcazione da sogno? Alla moglie di Luca, la star televisiva Christiane Filangieri.

Per anni è stata la perla al porto di Viareggio, Galahad, coccolata come una creatura, bisognevole di continue cure, costate una media di 600 mila euro l’anno tra posto barca, spese varie e 4 membri dell’equipaggio.

Una vera passione di famiglia, quella per il mare e le barche extralusso. Ereditata dal padre Sandro Parnasi, che oltre ai terreni contati in centinaia di ettari e proprietà immobiliari (incamerò una parte dell’ex patrimonio della SOGENE che faceva capo a Michele Sindona), aveva la passione per le imbarcazioni e gli attracchi.

Tanto da farsi, addirittura, un porticciolo tutto suo nei pressi di Fiumicino.

E di zone marine sempre si tratta, quando si passa ad alcune delle proprietà che arricchiscono il comunque strabordante patrimonio di casa Parnasi. Con la villa di Fregene e i terreni di Sabaudia in pole position, questi ultimi sempre lì lì per diventare edificabili.