“Inaccettabile”: i pattisti del Car di Ubi rifiutano l’offerta di Intesa Sanpaolo

palazzo ubi

Si è riunito giovedì mattina a Bergamo il Comitato azionisti di riferimento di Ubi Banca

Bergamonews.it 20.2.20

Si è riunito giovedì mattina a Bergamo il Comitato azionisti di riferimento di Ubi Banca (Car) che controlla il 18 per cento delle azioni. I soci componenti il Patto hanno deliberato all’unanimità la seguente posizione:

    1. Ubi è una banca sana, stabile, redditizia, ben gestita per competenze e risorse umane, competitiva e riconosciuta sul mercato di riferimento. Realtà centrale per il sistema socio-economico del Paese
    2. Gli azionisti riuniti nel Car ritengono di dover tutelare, al contempo, il loro investimento e la Banca con i suoi territori di riferimento e si sono impegnati in un progetto di medio e lungo periodo
    3. l’Ops di Intesa-Unipol, come prospettata, appare ostile, non concordata, non coerente con i valori implici di Ubi e quindi INACCETTABILE

Nel Car ci sono: la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo (il primo azionista singolo con il 5,95%), Fondazione Banca del Monte di Lombardia (3,95%), Polifin e famiglia Bosatelli con il 2,85%, Next Investment (famiglia Bombassei)P4P Int e famiglia Pilenga, Radici Group e famiglia Gianni Radici, Scame e famiglia Andreoletti, accreditati di una quota, ciascuno, di circa l’1%. Poi è entrato un altro nome pesante nella compagine, la famiglia Gussalli Beretta con la cassaforte Upifra.