Bagarre tra esperti: «Coronavirus come l’influenza? Una scemenza»

Simone Re tio.ch 24.2.20

Si scontrano in rete i virologi Maria Rita Gismondo e Roberto Burioni. Le vittime salgono a 5

MILANO – L’escalation di casi confermati di coronavirus in Italia (224) ha portato la vicina penisola sul podio dei contagi nazionali, superata solo dalla Corea del Sud (833) e dalla Cina (77’345)*. Il crescente allarmismo di queste ultime ore ha “contagiato” anche gli esperti, innescando una vera e propria bagarre a distanza come nel caso dei virologi Maria Rita Gismondo e Roberto Burioni.

«A me sembra una follia. Si è scambiata un’infezione appena più seria di un’influenza per una pandemia letale. Non è così», aveva scritto ieri la responsabile del laboratorio del Sacco di Milano invitando a smorzare i toni. «Questa follia farà molto male, soprattutto dal punto di vista economico», aveva aggiunto.

«Niente panico, ma niente bugie» – Una posizione non condivisa da Burioni, che ha risposto alle dichiarazioni sul suo sito Medical Facts. «Mai allarmismi, ma neanche si possono trattare i cittadini come bambini di 5 anni. Qualcuno, da tempo, ripete una scemenza di dimensioni gigantesche: la malattia causata dal coronavirus sarebbe poco più di un’influenza. Ebbene, questo purtroppo non è vero», scrive il virologo citando le cifre del contagio.

«In questo momento – scriveva ieri – in Italia sono segnalati 132 casi confermati e 26 di questi sono in rianimazione (circa il 20%). Sono numeri che non hanno niente a che vedere con l’influenza (i casi gravi finora registrati sono circa lo 0,003% del totale)». Questo, aggiunge Burioni, «ci impone di non omettere nessuno sforzo per tentare di contenere il contagio. Niente panico, ma niente bugie».

Il quadro italiano – Attualmente in Italia si contano 224 casi di contagio confermati da COVID-19. Due persone sono guarite mentre le vittime sono cinque: un 78enne di Vo’ Euganeo (era ricoverato da una decina di giorni); una 77enne di Casalpusterlengo; un’anziana che era ricoverata in oncologia a Crema, con un quadro già compromesso; un 84enne di Bergamo (ricoverato per patologie pregresse) e un 88enne di Caselle Landi.

Trovato un paziente zero? – Secondo i media italiani ci sarebbe una svolta anche nell’individuazione del possibile “paziente zero” che ha diffuso il virus a Vo’. Un agricoltore di 60 anni di Albettone (in provincia di Vicenza), che manifesta ora tosse e sintomi influenzali, frequenta alcuni bar del comune padovano ed era stato nelle scorse settimane a Codogno e in altre località del Lodigiano. Gli esami, ha comunicato il sindaco di Vo’, sono in corso.

La mappa della diffusione del coronavirus nel mondo

*Il terzo focolaio più esteso rimane quello della Diamond Princess, ormeggiata a Yokohama, con 691 contagi e 3 decessi.