Milano città fantasma

Mauro Consilvio e Anna Gregnanin tvsvizzera.it 19.3.20

La movida si è fermata e posti di controllo garantiscono il rispetto delle regole, mentre le ambulanze continuano a sfrecciare.

Alzi la mano chi, almeno una volta, non è stato – o non sia passato – da Milano. Eppure, si sa, oggi Milano non è più la stessa. Il capoluogo della Lombardia si è trasformato in una città fantasma dove solo alcune categorie di lavoratori continuano a girare per strade vuote e malinconiche [foto].

Tra loro ci sono i Rider, nella maggior parte dei casi ragazzi stranieri, che sfrecciano in bici o in motorino per consegnare cibi pronti a domicilio. Poi ci sono i posti di controllo delle forze dell’ordine, meticolose nel far rispettare le nuove disposizioni del “coprifuoco”, a far da cornice a una quotidianità insolita.

Desolante la zona della movida milanese. Lì, dove fino a qualche settimana fa ci si recava per incontrarsi, ci sono ora solo saracinesche abbassate e tavolini vuoti, mentre i taxi danno l’impressione di essere in esubero in attesa di qualche sporadico cliente.

È in questo clima spettrale che incontriamo una soccorritrice. Dall’ambulanza ci racconta la routine “straordinaria” di chi non si ferma mai anche in questa Milano diventata ormai città fantasma.

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