Coronavirus: affitti di negozi e ristoranti giù fino al 15%Lo prevede una stima di UBS. Per i proprietari, ciò potrebbe tradursi in perdite miliardarie.

Tio.ch 25.3.20

ZURIGO – Secondo uno studio di UBS, l’epidemia di coronavirus e l’attesa recessione potrebbero avere un impatto significativo sugli affitti dei negozi, molti dei quali sono costretti a chiudere a causa delle misure di protezione decise a livello cantonale e federale. Gli esperti calcolano una flessione delle pigioni del 10-15% con perdite miliardarie per i proprietari.

L’impatto sulle superfici destinate a uffici o abitazione dovrebbe essere invece più contenuto.

La chiusura degli esercizi non essenziali decretata dal Consiglio federale sta mettendo a dura prova il settore del commercio al dettaglio, specie in ambito non alimentare: qui gli economisti stimano una perdita di fatturato dell’ordine di un miliardo di franchi a settimana. Tra i perdenti figura anche il settore della ristorazione.

Tutto ciò avrà ripercussioni sul mercato immobiliare: i proprietari delle superfici concederanno sconti sul pagamento delle pigioni mentre il mercato dovrà fare i conti con un incremento dell’offerta di locali vuoti. In questo segmento, nei prossimi 12 mesi gli affitti dovrebbe scendere del 10-15%. Nel corso di quest’anno, le mancate entrate per gli affittuari dovrebbero attestarsi a un miliardo di franchi.

La crisi attuale potrebbe anche accelerare il cambiamento strutturale in atto che vede i consumatori orientarsi maggiormente verso gli acquisti online. Ciò potrebbe tradursi nella chiusura di un numero maggiore di negozi se lo Stato dovesse limitare il suo intervento a sostegno dei commercianti. A lungo termine, i proprietari potrebbero essere costretti a trasformare questi spazi in uffici o appartamenti.

Secondo lo studio, nel segmento delle abitazioni e degli uffici i prezzi dovrebbero calare solo lievemente. Tuttavia, lo stop ai movimenti di cittadini esteri avrà come conseguenza un numero maggiore di oggetti vuoti. A lungo termine le pigioni potrebbero diminuire fino al 5%.

Una situazione simile toccherebbe anche ai locali per uffici a causa dell’aumento della disoccupazione e del telelavoro. Il congelamento dei progetti volti alla costituzione di nuove aziende farebbe il resto. Particolarmente toccati potrebbero essere gli spazi destinati alla condivisione degli ambienti di lavoro. Gli affitti potrebbero contrarsi in questo segmento nei prossimi 12 mesi del 3-5%.

UBS si attende anche un rallentamento della domanda di abitazioni in proprietà nei prossimi mesi. In periodi di crisi, il sogno delle proprie quattro mura viene accantonato o rimandato a tempi migliori. Chi vuole vendere dovrà fare i conti con prezzi in calo, fino al 15% nei centri e per gli oggetti di lusso.