Una deroga alle bande orarie: ecco come l’Ue viene in aiuto delle compagnie aereeI requisiti in vigore saranno sospesi fino al 24 ottobre 2020

Tio.ch 30.3.20

BRUXELLES – È un momento estremamente difficile per il settore dell’aviazione, forse il peggiore di sempre. Le misure prese per fronteggiare la pandemia di coronavirus stanno mettendo in ginocchio il settore e di poche ore fa è la notizia che il colosso del low-cost EasyJet ha messo a terra l’intera flotta.

Per venire incontro alle esigenze delle compagnie aeree l’Unione europea sospenderà fino al 24 ottobre di quest’anno i requisiti in materia di bande orarie aeroportuali, che le obbligano a utilizzare almeno l’80% delle rispettive bande orarie di decollo e atterraggio per poterle mantenere l’anno successivo. «La deroga adottata oggi dal Consiglio dell’Unione europea è volta ad aiutare i vettori aerei ad affrontare il drastico calo del traffico aereo causato dalla crisi da coronavirus» si legge in un comunicato stampa.

«Appare ora evidente che questa crisi non finirà tanto presto. Derogare alla regola “use it or lose it” (chi non esercita il diritto lo perde) fino a ottobre contribuirà ad attenuare il forte impatto economico sulle compagnie aeree e a garantire loro certezza per tutta la stagione estiva» ha dichiarato Oleg Butković, ministro croato del Mare, dei trasporti e delle infrastrutture nonché attuale presidente del Consiglio.

La deroga si applicherà dal 1º marzo e sarà anche retroattiva, dal 23 gennaio al 29 febbraio 2020, per i voli tra l’UE e la Cina o Hong Kong. La data d’inizio del 23 gennaio 2020 corrisponde al giorno in cui le autorità hanno chiuso il primo aeroporto in Cina. «Se l’attuale grave situazione dovesse persistere, la misura potrebbe essere prorogata rapidamente mediante un atto delegato della Commissione. La Commissione seguirà da vicino la situazione e riferirà in merito entro il 15 settembre».