Ubi B.: Genta (F.Crc), gradite alternative a Ops se senza spezzatino

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

“Sono gradite quelle operazioni che contemplino il mantenimento di Ubi Banca nella sua interezza e non prevedano spezzatini”. 

Lo ha affermato Giandomenico Genta, presidente della Fondazione Crc 

(Cassa di Risparmio di Cuneo) interpellato da MF-Dowjones su come 

valuterebbe un eventuale interesse di Credit Agricole per Ubi Banca come 

mossa alternativa all’offerta pubblica di scambio volontaria (Ops) 

lanciata da Intesa Sanpaolo sulla totalità delle azioni dell’istituto 

guidato dal ceo Victor Massiah lo scorso 17 febbraio. 

Genta è stato di recente confermato presidente della Fondazione per i 

prossimi quattro anni. L’ente è non solo un’istituzione importante nel 

mondo piemontese, ma anche un attore di primo piano nell’azionariato di 

Ubi Banca, di cui è socio storico con il 5,9%. 

Genta siede inoltre nel Car, patto di consultazione che aggrega circa il 19% del capitale di Ubi Banca e che si è giá espresso in modo contrario all’offerta lanciata da Intesa. 

Per contestualizzare la dichiarazione del presidente di Fondazione Crc va ricordato che l’Ops di Intesa Sanpaolo prevede il supporto di Bper che si è impegnata ad acquistare un ramo d’azienda composto da un insieme di filiali – stimato tra 400 e 500 – della nuova entitá combinata e di UnipolSai che si è resa disponibile ad acquistare alcuni rami d’azienda bancassicurativi. 

Indiscrezioni stampa nei giorni scorsi hanno dato conto di una sorta di case study realizzata dagli advisor di Ubi che sono, come ovvio, al lavoro per esplorare la validitá industriale e finanziaria di eventuali ipotesi alternative a Intesa Sanpaolo. Fonti finanziarie hanno indicato come ipotesi esplorata dagli advisor una controfferta del gruppo francese Credit Agricole. Va detto che l’ipotesi di un coinvolgimento dell’Agricole non ha trovato conferma presso le fonti ufficiali. E la banca guidata dal ceo Giampiero Maioli non ha mai puntato su operazioni ostili e non è suo costume farlo. Una business combination, però, secondo la simulazione, genererebbe rilevanti sinergie industriali sul fronte bancassicurativo, su quello dell’asset management, e del credito al consumo. 

Altre indiscrezioni finanziarie riportano di una conference call che si 

sarebbe svolta tra Massiah e un gruppo di pattisti bresciani (quindi 

aderenti al Sindacato Azionisti Ubi Banca) per valutare l’ipotesi 

Agricole. In questo caso l’istituto bergamasco ha giá detto che “l’ad si 

è mosso pienamente legittimato dal cda, dal quale ha ricevuto incarico 

ufficiale e pubblico per valutare ogni offerta migliorativa”. 

cce 

claudia.cervini@mfdowjones.it 

(END) Dow Jones Newswires

April 21, 2020 13:07 ET (17:07 GMT)