Italia: serve rispetto, paese di formiche governato da cicale (MF)

Fonte: MF Dow Jones (Italiano)

La bocciatura di Fitch, oltre che essere quasi una provocazione per un Paese come l’Italia che ha sempre pagato i debiti, induce a tre riflessioni cui non si potranno sottrarre i leader europei e la politica nazionale. 

La prima, scrive MF, è che vanno sospesi i rating delle agenzie, non per una svolta autoritaria legata al rischio sovrano, perché è sempre giusto avere un organo terzo che valuti i conti di uno Stato, ma solo come logica conseguenza del fatto che in Europa sono stati sospesi tutti i trattati che regolano la finanza pubblica. Dunque su che base oggi si può valutare a un gradino dal bond spazzatura il rischio-Italia? Va perciò varata un’agenzia europea di rating, tema sollevato ai tempi della crisi finanziaria e oggi non più rinviabile. Così ha fatto la Cina e così deve fare l’Unione per rendersi indipendente dal giudizio della finanza anglosassone. La seconda considerazione è legata alla prima. In un mondo in cui, a causa di lotta al virus e recessione, il debito pubblico ha quasi raggiunto il 400% del pil e i futuri acquisti da parte delle banche centrali saranno pari a 6.000 miliardi, va analizzato il modo di sterilizzare tutto questo indebitamento statale non dovuto a cause endogene. La Commissione ha valutato questa opzione, qualcuno ha proposto una cancellazione, come avvenne per il debito di guerra della Germania. 

Di certo non si può lasciare questo tema cruciale solo in mano ai banchieri centrali o agli euroburocrati che già dominano su Mes e Recovery Fund. Servono scelte dei governi. Perciò, e questo è il terzo punto di riflessione, a fine pandemia occorrerà indire una grande Conferenza sul debito e sulla ripresa economica, come avvenuto a Yalta dopo la Seconda Guerra Mondiale. Chi deciderà per la ripresa dei Trattati, del Patto di Stabilità, per la riapertura di Schengen, per il nuovo divieto di aiuti di Stato, senza prima aver ratificato in sede di G20 e Consiglio Ue un’intesa sul ritorno alla normalità? Anche in questo caso non si può lasciare alla gestione ordinaria o magari alla presidenza di turno tedesca dell’Ue (da luglio) la scelta di come trattare un’immane montagna di debiti che rischia di travolgere tanti esecutivi e in special modo l’Italia, fantastico Paese di formiche governato spesso da cicale, che hanno incrementato il debito invece di ridurlo. 

red 

(END) Dow Jones Newswires

April 30, 2020 02:26 ET (06:26 GMT)